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Grazia Devita dopo un percorso lavorativo e professionale nel commercio, decide di seguire esclusivamente il suo istinto creativo riprendendo le competenze in taglio e confezione ed avviando nel 2003 la sua attività artigianale dedicata in prevalenza alla lavorazione dei tessuti ricamati affiancata a lavori su base in legno. La nuova e distintiva produzione si concentra sulla lavorazione del tessuto di sughero, uno dei materiali naturali più identificativi della natura isolana, con il quale esegue una linea di borse e complementi d'arredo arricchita con ricami in colori brillanti. Personalità attiva ed intraprendete propone le sue creazioni nel suo punto vendita a Cagliari, nella centrale area di San Benedetto, e nel periodo estivo nella zona turistica della Costa Smeralda a San Pantaleo, oltre in numerose mostre mercato itineranti ed eventi fieristici dedicati all'oggettistica e all'artigianato.

La ricercata ed innovativa produzione artigianale di montature di occhiali in corno e legno di Andrea Dentoni si caratterizza per il prezioso connubio tra raffinato metodo progettuale ed esclusivo pregio di manifattura. Evocativa di antiche procedure della tradizione isolana che impiegano il legno e il corno per la realizzazione di coltelli e altri oggetti preziosissimi, l'attività di Andrea, Arias Eyewear, con uguale sensibilità e accuratezza artigianale realizza occhiali di distintiva bellezza, oggetti personali e d'affezione destinati a durare nel tempo. Dopo la laurea in disegno industriale presso la facoltà di Architettura a Firenze e la consolidata esperienza in progettazioni d'interni, nel 2010 decide di tornare in Sardegna dove vince una borsa di studio offerta da Sardegna Ricerche, agenzia regionale attiva nelle politiche d'innovazione e sviluppo tecnologico nel territorio. Il progetto premiato è la distintiva linea di occhiali artigianali disegnati con accurato progetto stilistico e realizzati in legno, attraverso tagli precisi eseguiti con il laser e con rifinitura e assemblaggio di esclusiva tecnica manuale. Affermata negli anni ed in continua sperimentazione, la produzione di occhiali è perfezionata da Andrea con l'introduzione dell'utilizzo del corno di buffalo dalle pregiate sfumature cromatiche naturali che ne rafforzano la preziosità estetica e materiale. In linea con il carattere contemporaneo del progetto, la produzione di occhiali da sole o montatura per occhiali da vista, è proposta attraverso una sensibile attività sui principali social media.

Le Sorelle Piredda, ispirate dalla grande passione per l'alta moda, aprono nella metà degli anni Novanta il proprio Atelier, specializzandosi da subito con una proposta di creazioni esclusive fortemente ispirate alla cultura mediterranea. Attive da oltre trent'anni nello scenario dell'alta moda nazionale ed internazionale, con i loro abiti raccontano storie e suggestioni di un popolo e di un territorio, la Sardegna, forte di arcaiche tradizioni. Dal 1996 al 2004 la manifestazione Solstizio d'estate, importante kermesse da loro ideata e curata che fa sfilare a Cagliari, nella suggestiva cornice della scalinata della Basilica di Bonaria, le collezioni di prestigiosi atelier di moda del mediterraneo, darà il via ad un crescendo di popolarità che includerà la partecipazione alle principali manifestazioni del settore moda: Altaroma a Roma e Milano Moda Donna a Milano sono solo alcuni dei prestigiosi appuntamenti ai quali partecipano in giro per il mondo. Importanti riconoscimenti arricchiscono il prestigioso curriculum dell'atelier, tra i quali particolarmente cari sono il recente premio speciale Francesco Alziator e la cittadinanza onararia a loro conferita dal Comune di Sorradile. Nell'affascinante atelier nel quartiere storico di Castello Patrizia e Paola continuano ad affascinare con le loro personali proposte un pubblico sempre più vasto, innalzando il made in Italy con una vibrante e originale voce di sardità.

Il laboratorio Vetrina E' dell'artigiana Silvia Lai, situato nel suggestivo quartiere Marina di Cagliari, ti accoglie circondandoti con le sue espressive creazioni, gioielli in cui la fredda e perfetta bellezza del metallo è accostata alla materia calda del sughero, in un contrasto che si risolve in armonia. E' questa l'abilità dell'artigiana, riprodurre in un monile elementi della natura attraverso la personale lavorazione del sughero trasformato in ben definite forme organiche, citazioni che evocano significativamente i paesaggi isolani. Silvia impara le tecnica orafe a bottega da un rinomato orafo di Cagliari, proseguendo l'apprendimento della finitura a specchio dei metalli con un artigiano orafo di formazione vicentina. Il suo lavoro si caratterizza per una personale visione decorativa fortemente legata alla simbologia arcaica della cultura sarda e del mediterraneo.

La produzione del laboratorio orafo Orfevre, racconta con linguaggio prezioso un mondo magico, evocativo della natura isolana e di antiche tradizioni, espresse con l'uso di una simbologia finissima che appare sospesa in una narrazione intima e senza tempo. Attività che custodisce una tradizione familiare, il laboratorio apre nel 1980 a Nuoro per volere di Maria Conte. Diplomata come Maestra d’Arte all’Istituto Statale d’Arte di Nuoro, completato con un successivo corso d'arte al DAMS di Bologna, si differenzia nel contesto locale con uno stile fortemente connotativo e riconoscibile. Negli anni di appassionato lavoro il percorso creativo ha coinvolto in diverso modo i tre figli Rosella, Rocco ed Emanuela, che seguendo percorsi e formazione personale oggi contribuiscono con le diverse competenze alla riuscita gestione del laboratorio. Il laboratorio orafo espone i suoi gioielli in mostre personali e collettive, nazionali ed internazionali; partecipa a sfilate di moda e gioielli a Firenze, Roma, Milano, Dubai, Londra, Berlino, Tunisi, Perth, Monaco di Baviera dove ho vinto il Premio Internazionale Exempla per giovani designer. Nel 2009 riceve la Navicella d’Argento con la motivazione di aver portato lustro alla Sardegna in campo nazionale e internazionale.

Il percorso di Patrizia Camba nell'alta sartoria artigianale inizia nel 1987 con l'apertura del proprio atelier a Cagliari. Personalità poliedrica e sensibile, attratta dalle molteplici opportunità espressive attuabili attraverso la creazione dell'abito, Patrizia si afferma per lo stile originale e libero da schemi che si rinnova senza preconcetti ad ogni nuovo stimolo. Il filo conduttore è un racconto del mondo femminile e della Sardegna, isola che preserva tradizioni e che le offre continui spunti materici, cromatici e simbolici. Nella sua raffinata linea di accessori riprende le tessiture semplici bianche e nere utilizzate per le bisacce e, come da tradizione, le profila e le accosta a ricchi damaschi e velluti con colori pieni, utilizzando tagli semplici ed essenziali che nel contrasto ne esaltano la bellezza. Presenza importante nella scena creativa isolana, propone le sue creazioni nel centro di Cagliari nel proprio laboratorio show-room e nel suggestivo punto vendita dove espone inoltre una significativa selezione delle migliori produzioni di artigianato artistico locale.

Riscoprire una tradizione che ti appartiene è un modo sincero di attuare interpretazioni. Questo è ciò che capita alla creativa Micheala Vargiu di origine sarda ma nata e cresciuta a Milano, capitale della moda più innovativa e sperimentale, dove si diploma come modellista. Nel 1999 apre la sua sartoria a Milano e per nove anni sperimenta e definisce stile e tecnica personali. E' nel 2008 che il richiamo alla sua terra d'origine la porta a decidere di trasferirsi stabilmente in Sardegna dove, quasi per caso, concentra la sua produzione in una fortunata collezione di borse ed accessori. Il suo è un nuovo percorso creativo in cui con approccio rispettoso riscopre la tradizione artigianale, arricchita nelle sue declinazioni più contemporanee da significative interazioni e collaborazioni locali come quella con il Teatro Lirico di Cagliari. Dal filo delle sue origini isolane Michaela prende proprio le tessiture al telaio, audaci nelle cromie e al contempo ricche nelle decorazioni, che lei accosta ad altri materiali, selezionati e di pregio, come le sete, la lana, i velluti e il cuoio per la creazione di una distintiva produzione di borse e accessori pensata per essere diffusa e utilizzata senza confini territoriali. Oggi è possibile trovare le sue creazioni nel nuovissimo negozio/laboratorio nella centrale via Alagon a Cagliari e nei migliori negozi d’artigianato dell’isola. Partecipa inoltre alle più importanti manifestazioni fieristiche regionali dedicate alle eccellenze dell’artigianato.

Nel suggestivo e vitale quartiere della Marina nel centro storico di Cagliari, opera da trent’anni il laboratorio artigianale di ceramiche Raku, incorniciato nello scorcio delle ripide scalette di Santa Teresa. Al suo interno Maria Cristina Di Martino e Salvatore Farci danno vita ad una ricercata e ben riconoscibile produzione di ceramiche principalmente realizzata con l'antica tecnica del raku. Ceramiche con linee pulite, giocose e sperimentali, elegantissime nelle variazioni delle superfici smaltate e nel tratto stilistico del tutto originale. Punto di riferimento per la vita artistica cittadina il laboratorio lavora con infaticabile creatività, ideando incontri e programmazioni speciali in cui le forme d'arte si contaminano. Seppur affezionati alla dimensione artigianale e di quartiere le loro ceramiche nel tempo sono passate per i maggiori canali internazionali di riferimento per l'arredamento e per il design e rappresentano ad oggi una forma di eccellenza dell'artigianato locale.

Nei gioielli in filigrana di Massimo Soro si possono ammirare le finissime e originali tecniche dell'antica tradizione orafa isolana. Ogni dettaglio è eseguito rigorosamente a mano e segue con virtuosismo le complesse ed antiche procedure, realizzate ad oggi nell'isola con tale competenza solo da una ristretta rosa di filigranisti. Come da tradizione di tempi lontani Massimo entra in bottega all’età di soli 11 anni, nel laboratorio orafo di suo zio Bruno Busonera, maestro orafo filigranista, dove apprende l'antica tecnica, specializzandosi in particolare nella realizzazione dei ricchi e complessi rosari tradizionali. Dal 1985 al 1987 lavora, perfezionandosi, presso il laboratorio orafo Giesse, affiancato dal noto filigranista Vittorio Melis. Nel 1987 apre il proprio laboratorio L’angolo del gioiello nel caratteristico quartiere della Marina a Cagliari, dove ancora oggi è possibile ammirare la sua pregiata ed esclusiva produzione.

Mariangela Porcu con i suoi gioielli, reinterpreta cambiandone la funzione, la finissima ed antica tecnica del filet di Bosa, un complesso ricamo su rete caratteristico della tradizione isolana. Unici per originalità e accattivanti per l'insolita esecuzione e resa materica, i gioielli di Trina esprimono sperimentazione e grande abilità nel restituire con tecniche e materiali così delicati preziose suggestioni e rimandi all'antica tradizione orafa della filigrana. Originaria dell'isola di Sant'Antioco, trasferita a Cagliari con la famiglia, affianca la madre nella gestione di una merceria nella quale sviluppa una passione e una profonda conoscenza del filet antico. La scoperta del filet di Bosa, avvenuta quasi per caso, la porterà ad attivare un'accurata ricerca e un appassionato approfondimento del tipico ricamo sardo, attraverso scambi di preziose competenze. Con la sperimentazione nascono i primi gioielli frutto di un attento esame dei disegni nei ricami tradizionali. Oggi con le sue creazioni partecipa con successo alle più significative fiere dedicate alle eccellenze dell’artigianato isolano.

Inveloveritas è un progetto contemporaneo attivato dai giovani creativi Maria Francesca Maniga, sassarese formata nel settore della moda e Giuseppe Scalas, asseminese con poliedrica attività artistica. L'originale attività vuole veicolare attraverso una produzione artigianale, caratterizzata da un'estetica grafica e pulita, attente riflessioni sui significati delle tradizioni. Partono con una prima idea del velo e del differente concetto associato nelle diverse culture, riprendendo gli scialli e i copricapi dell'elegante e multiforme costume della tradizione isolana, ricostruendo con interventi di pittura a mano su procedure serigrafiche il profilo di un corpo femminile in cui il velo come unico vestito viene evidenziato con soluzioni estetiche sempre differenti. L'intento è quello di reintegrare l'elemento velo spogliandolo da preconcetti. Da questo tema, diventato loro firma distintiva, evolvono in nuove produzioni con un percorso originale in cui le ispirazioni alla tradizioni locali trovano nuove interpretazione caratterizzata da significati e contenuti. Il proprio spazio, Inveloveritas Temporary Lab, nel quartiere della Marina nel centro storico di Cagliari, è un luogo che esprime sperimentazione e apertura alle contaminazioni artistiche e alle collaborazioni, in linea con la filosofia dei due creativi che considerano l'arte e la moda mezzi espressivi e di contemporanea indagine sociale.

I gioielli di Goffredo Pisu sono frutto di maestria ed estro creativo espresso con evidente competenza orafa, realizzati artigianalmente in tutte le sue parti. A soli dodici anni inizia il suo apprendistato a bottega imparando l'antica lavorazione tipica locale della filigrana, oltre alle tecniche classiche di oreficeria. La formazione si consolida con l'esperienza presso il laboratorio Bruno Cabras a Cagliari che gli permette di acquisire le competenze per aprire il proprio laboratorio nel 1981 a Pirri. Da quel momento in poi continua ad approfondire le proprie competenze professionali attivando proficue collaborazioni anche con realtà orafe valenzane. Gioielli tradizionali sono rivisitati con gusto raffinato e arricchiti con il sapiente uso di tecniche orafe non tipicamente locali che restituiscono sul piano estetico una forza e solidità di grande impatto scenico.

Artista e orafo, Andrea Cadoni realizza pregiati monili di forte estro creativo e sapiente tecnica artigianale. Le sue sono creazioni uniche, di forte impatto comunicativo e come nelle narrazioni più avvincenti ci si sofferma nella lettura dei dettagli, sempre molteplici, scultorei e sfaccettati anche negli oggetti più semplici. Nato a Cagliari nel 1978, cresce nel borgo minerario di Montevecchio, suggestiva località della Sardegna occidentale, in cui sviluppa un forte legame con la natura isolana che sarà poi codificato ed espresso nelle sue creazioni. Formato all’Istituto d’Arte di Alghero con specializzazione nella scultura del corallo e delle pietre dure, avvia nel 2000 la sua attività artigianale di scultore e orafo distinguendosi nel tempo per il carattere sperimentale e di ricerca estetica che utilizza e coniuga materiali inusuali della natura isolana per la creazione di gioielli dedicati ad una clientela sensibile al fascino del pezzo unico ed artistico. Nel 2003 apre il suo primo laboratorio nel centro di Montevecchio, tuttora attivo, esperienza felice che decide di ripetere a Cagliari aprendo nel 2012 un secondo laboratorio nel caratteristico quartiere storico di Villanova. Con le sue sofisticate collezioni Andrea partecipa con successo alle più importanti fiere di settore regionali e nazionali.

Aperto nel 1958 dalla creativa e talentuosa Emilia Palomba, artista formata all’Accademia delle Belle Arti di Roma, il laboratorio di ceramiche artistiche di Cagliari si afferma da subito sul mercato locale ed internazionale con una distintiva produzione di oggetti d’arredo di gusto primitivo e raffinato, particolarmente apprezzata da una clientela sofisticata ed al contempo moderna e originale. Il laboratorio con la sua attività diventa nel tempo parte integrante della storia della ceramica artistica isolana e punto di riferimento per la formazione di giovani artigiani. Grazie alla grande passione e dedizione di Giovanna Mura, allieva e stretta collaboratrice dell’artista, ancor oggi la produzione prosegue nel tempo, continuando a distinguersi per originalità e vivo tratto artistico.

Maria Licheri, profondamente legata alla sua terra, come ceramista ha il privilegio di potersi esprimere con la sua stessa "terra". L’appartenenza ad una cultura con caratteristiche etnologiche particolarmente marcate l’avrebbe probabilmente portata a fossilizzarsi su temi banali. Conseguito invece, con il celebre scultore faentino Melandri, il diploma al Liceo Artistico di Cagliari, ha approfondito l’attività di ceramista nello studio di Giuseppe Rossicone a Milano. Ha quindi partecipato alle più importanti mostre specializzate in Italia ed all’Estero conseguendo premi e segnalazioni in cui si afferma che "i suoi pezzi rivelano una ricerca concentrata sia sulla forma che sul colore, evidenziando una ricchezza di motivi ed un complesso di elementi che li rendono estremamente raffinati". La maturata esperienza in anni di continuo lavoro rivelano attraverso le sue opere un artigianato di altissimo livello.

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