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La produzione artigianale della falegnameria di Pietro Taddeo Fois si caratterizza per la manifattura solida ed accurata e per l'approccio sperimentale con cui s'inserisce e confronta con il vivo contesto contemporaneo isolano dell'arte, dell'architettura e del design. Pietro inizia all'età di sedici con percorsi di apprendistato presso alcune falegnamerie di Nuoro e nel 2003 apre il proprio laboratorio con un percorso che già dopo pochi anni si distingue per l'attenzione che rivolge all'ambito artistico e creativo, attraverso la realizzazione degli allestimenti espositivi e le collaborazioni con i principali musei dell'isola come il Museo MAN e l'Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, il Museo Nivola di Orani oltre alla Fondazione di Sardegna e alla Casa Editrice Ilisso. Particolarmente significativo è l'incontro con l'architetto designer Antonello Cuccu con il quale attiva una distintiva collaborazione caratterizzata dalla sinergia tra artigianato e design e che vede la realizzazione di importanti progettazioni d'interni e la produzione di oggetti di arredamento che interpretano con gusto nuovo temi ispirati alla Sardegna. Riconosciuto per la sua innata attitudine ed intuizione creativa Pietro Fois, con la sua falegnameria artigianale, è oggi un punto di riferimento per architetti e designer, forte di un lungo ed importante percorso professionale che raccoglie numerose esperienze e collaborazioni, tra le quali spicca la partecipazione alla XIX Biennale dell'Artigianato Sardo, Domo, vincitrice nel 2011 del prestigioso premio Compasso D'Oro.

La falegnameria dei fratelli Puggioni a Nuoro è custode di una preziosa storia familiare caratterizzata da antiche competenze artigianali tramandate dal 1930 per quattro generazioni. Sergio, Gianpaolo, Alberto cresciuti osservando e condividendo la passione e il lavoro del padre Francesco nella sua grande e attrezzata falegnameria, specializzata in infissi e arredamento artigianale, dal 2001 passano ufficialmente alla gestione della ditta. Eredi di un lavoro dal prestigioso passato che ha inizio con il bisnonno Angelo, autore di numerosi ed importanti portoni e serramenti per i palazzi storici del paese, continuano la loro produzione con la sapiente specializzazione artigianale di famiglia nella realizzazione degli infissi su misura, accompagnando a questa una linea di complementi d'arredo dal disegno originale. Lavorano con perfetta sinergia, singolarmente specializzati in specifiche fasi di lavorazione per ottenere un prodotto finito che è garanzia di alta qualità e di pregiata manifattura.

L'esclusiva produzione di finissimi ricami di Margherita Busio, preziosa come poche per la bellezza compositiva, il pregio dei materiali e l'abile esecuzione esclusivamente manuale, affonda le sue radici in una distintiva storia familiare caratterizzata dall'intraprendenza della mamma Maddalena, appassionata custode di antiche tradizioni, diventata nel tempo punto di riferimento nel territorio isolano per il reperimento di tutto il materiale legato alla confezione del costume tradizionale. Mamma Maddalena, originaria di Orgosolo, negli anni ottanta si trasferisce con la famiglia a Nuoro dove nel 1999 apre il proprio negozio, Costumenes, specializzato in tessuti e costumi tradizionali realizzati con esclusiva tecnica artigianale di propria produzione. Nel tempo decide di rilevare lo storico marchio bresciano Minerva, specializzato nella produzione di scialli in lana tibet arricchiti con preziose frange lavorate a mano con la tecnica del macramè tipici della tradizione isolana. Con lo stesso marchio, seguendo la propria personale attenzione al rispetto della tradizione, riproduce i preziosi broccati e i tessuti damascati in pura seta utilizzati per i costumi e gli scialli tradizionali e ormai fuori produzione. Margherita sviluppa la stessa coerente attenzione al rispetto delle tecniche artigianali e degli stili compositivi tradizionali. Impara gli ornati e l'arte del ricamo in casa, perfezionandole in seguito attraverso un personale percorso attuato presso una conosciuta ricamatrice di Oliena, centro di eccellenza per il ricamo su seta, raggiungendo un virtuosismo espressivo riconoscibile nella ricchezza dei motivi e nella pulizia e precisione dei punti di ricamo che esegue sui bellissimi scialli neri, sui grembiuli e su tutte le parti ricamate destinate alla confezione dell'abito tradizionale. Lavora nel suo laboratorio di Nuoro e collabora alla gestione del negozio di famiglia, apprezzata e ricercata per i suoi ricami eseguiti con ricercata fedeltà alla tradizione.

Grazia Pastorino inizia il proprio personale percorso di ceramista all’interno di una cooperativa sociale, grazie alla quale riesce a portare avanti l’impegno con il proprio progetto artistico. Dopo un intenso periodo di formazione, durante il quale sviluppa le proprie competenze grazie ai preziosi insegnamenti di abili ceramisti dorgalesi, diventa responsabile per la cooperativa del laboratorio di ceramica, proseguendo nell’attività di direzione artistica per circa venti anni. Nel 2009 l’attività della cooperativa evolve e Grazia decide di proseguire da sola, aprendo un laboratorio con spazio espositivo a Nuoro, davanti al suggestivo scenario del monte Ortobene. Disegni e suggestioni legate alla tradizione sarda caratterizzano la produzione, specializzata nella proposta di una vasta e articolata gamma di elementi di illuminotecnica, oggetti personalizzabili, declinati attraverso innumerevoli varianti di forma e delicate gamme cromatiche.

Giampaolo Gabba porta avanti con sapienza e dedizione l’eredità della storica sartoria di famiglia GiTiRoMa, fondata dal padre Francesco e dalla madre Maddalena nel 1954. Dopo un lungo periodo di lavoro all’interno dell’azienda familiare, nel 2001 decide di intraprendere un proprio percorso imprenditoriale e apre la Sartoria Gabba nel centro storico di Nuoro. La lunga esperienza e conoscenza del settore, unita alla personale attitudine e alla meticolosa ricerca e riscoperta di antiche tecniche sartoriali, lo portano all’elaborazione di una collezione di manufatti tessili dal gusto originale e ricercato, capi che includono oltre all'abbigliamento pret-a porter e su misura, accessori e oggetti destinati all'arredo e al decoro della casa. Oggetti caratterizzati dal forte richiamo alla tradizione artigianale sarda, impreziositi da originali ricami e pittura su stoffa, dove anche la scelta dei materiali, sapientemente selezionati in base ad esplicite caratteristiche e peculiarità estetiche, fa parte di un coscienzioso percorso creativo, all’interno del quale trovano ampio spazio importanti considerazioni etiche e culturali.

Per Pasquale Farris, abile e raffinato maestro falegname ed intagliatore, la lavorazione del legno è una sapiente competenza artigiana ereditata dal padre Giacomino. La ricca storia che accompagna la bottega artigiana della famiglia Farris è rinforzata dall’esclusivo rapporto di amicizia e di collaborazione con Giovanni Antonio Sulas, artista-designer colto conoscitore ed innovatore della tradizione artigianale sarda ed interprete di primo piano della nascita, negli anni Sessanta, del progetto Costa Smeralda ad opera di Karim Aga Khan. I suggerimenti di Sulas sono stati per Pasquale e prima ancora per suo padre, una preziosa guida artistica che, combinata all’eccellenza esecutiva che contraddistingue il lavoro del talentuoso artigiano, ha portato alla creazione di una accurata produzione di mobili e complementi d’arredo di alto pregio, spesso impreziositi da decorazioni ad intaglio di rara bellezza.

Sandro Moro a soli 19 anni, dopo un periodo di apprendistato, apre il suo laboratorio dove con grande passione porta avanti una personale ricerca e sperimentazione, distintiva nel panorama artigianale locale. Ispirato dalle opere di Gaudì, con i suoi mosaici colorati integrati nell'ambiente, le creazioni dell'artigiano sono composizioni cromatiche di grande effetto, realizzate con tessere di vetro colorate e progettate per ambientarsi con funzione nello spazio in cui viviamo. Vetrodesign realizza numerosi lavori per locali pubblici e privati, la rivista AD lo cita tra le eccellenze dell'artigianato artistico sardo e partecipa a numerose esposizioni in Sardegna e in Italia.

Il laboratorio orafo di Nicola Manca nasce a Nuoro nel 1990 nella storica sede di Orfevre, in via Gramsci, dove sotto la guida del prof. Franco Manconi, valente orafo ed artista eclettico, apprende i segreti della tecnica orafa classica e si avvicina ad un'estetica incentrata su un'originale interpretazione dell'Art Nouveau e del Liberty. Nel 2001 apre il nuovo atelier nella Piazza Mazzini del Corso Garibaldi, dando nuovo stimolo alle collezioni che assumono una forte personalità’, sottolineata da un accattivante rapporto tra i colori delle gemme naturali ed il metallo, plasmato con la tecnica esclusiva della scolpitura a fuoco. Amplia la sua formazione approfondendo tematiche specifiche legate al marketing e alla gemmologia. Con le sue affascinanti e suggestive creazioni partecipa ad importanti fiere e manifestazioni di settore.

 

Giuseppe Satta si diploma all’Istituto d’Arte di Nuoro. Decide in seguito di approfondire le proprie competenze frequentando il laboratorio di un eccellente maestro orafo di Dorgali e nel 1990 inizia a lavorare in proprio, aprendo un piccolo ma grazioso laboratorio nel caratteristico centro storico di Nuoro. Qui elabora e propone la sua personale linea di gioielli, sofisticata e originale, che traduce suggestioni creative dell'oreficeria tradizionale sarda in gioielli dal dichiarato gusto contemporaneo. Forme artistiche di originale fantasia creativa si affiancano a suggestioni più dichiaratamente vicine allo stile tradizionale, spaziando tra tecniche della tradizione orafa classica e nuove sperimentazioni, proponendo con gusto e coerenza il proprio segno artistico.

Nel centro storico di Nuoro, in un piccolo ma elegante laboratorio orafo, le capacità artigianali e imprenditoriali di Alessandra Mascia e Maurizio Secchi continuano da oltre vent’anni a creare oggetti preziosi, risultato di un legame che unisce conoscenze tecniche tradizionali e segreti dell'alta gioielleria. Nel laboratorio c’è rigore e metodo. Un diploma all’Istituto d’Arte di Nuoro, anni di pratica presso laboratori orafi altamente qualificati di Nuoro e Alghero caratterizzano l'esperienza professionale di Maurizio. Con l’ambizione di essere punto di riferimento per l’arte orafa locale, integrano l'antica cultura sarda con le tecniche e i materiali cari alle nuove visioni artistiche. Ogni gioiello ha una sua storia, meditata e voluta, che nasce dall’esperienza dei due professionisti che con impegno e maestria riescono a trasformare oro, argento, pietre preziose e tessuti in vere e proprie opere d’arte, uniche nel loro genere.

Turchese dominante e forme minimali caratterizzano lo stile di Rosaura Sanna, che utilizza il mezzo artigianale per esprimere la sua natura creativa di artista ceramista. Formata all’Accademia di delle Belle Arti con indirizzo scultoreo, concepisce il manufatto come un progetto bilanciato tra funzione e gesto creativo. Spiana l’argilla con il mattarello e la decora con motivi a stampo, come facevano le donne un tempo con gli impasti del pane. Dai fogli di argilla ritaglia forme geometriche che poi muove, piega, accartoccia ed infine fissa con la successiva cottura in forme plastiche ancora vibranti, da utilizzare con funzione per dare al quotidiano suggestioni insolite. Espone le sue creazioni, realizzate nel laboratorio di Nuoro, nei principali negozi di produzioni artigianali locali ed in fiere ed altri eventi del settore in Sardegna, Europa ed oltreoceano.

Abile e creativa, Laura Puggioni utilizza la ceramica con stile personale e riconoscibile, caratterizzato da straordinarie citazioni estetiche, con elementi di mimesi, riferite ad altre forme artigianali come il ricamo, l’oreficeria, la tessitura e la tarsia. Artista preparata, formata all’accademia delle belle arti di Sassari, affina le tecniche della ceramica frequentando una bottega artigiana di Nuoro. Il mezzo plastico risulta ideale per poter esprimere una ricerca stilistica personale che affonda le radici nelle tradizioni dei pregiati saperi artigianali della cultura materiale in Sardegna. Nel suo laboratorio Sinzos, situato a Nuoro, l’artigiana opera con grande cura e disciplina. Vederla al lavoro utilizzando i suoi strumenti, in particolare quelli più minuti impiegati per le decorazioni, è di per se una grande suggestione di ricercato fare artigianale.

BAM, Bottega Artigiana Metalli, è un progetto innovativo che sfugge ad attribuzioni standard tipicamente riferite al settore dell’arte, dell’artigianato e del design. BAM, suono del martello sull’incudine, è il nome del laboratorio artigianale contemporaneo che si distingue per l’originale modo d’intendere la procedura manuale in funzione alla ricerca stilistica e, viceversa, la progettazione in relazione alla qualità della manifattura. Specializzata nella lavorazione artistica del ferro battuto, del rame, dell’ottone e dell’acciaio, è fondata da Tonino Bruno, artigiano di terza generazione, con i figli Vittorio e Andrea. Vittorio è laureato al Politecnico di Milano e Andrea all’Accademia di Belle Arti di Brera. Il fortunato insieme di competenze, abilità ed esperienze della famiglia Bruno si esprime nell’originale e poliedrica attività e nella distintiva produzione, sinceramente ispirata alle tradizioni locali, lontana da conformismi di massa. Come loro affermano, BAM Design è fatta da designer che si sporcano le mani e da artigiani che le mani le fanno pensare.

Raffinato ed accurato coltellinaio, Gino Moledda ha appreso il mestiere dal padre, dal quale ha poi ereditato la bottega nel centro storico di Nuoro. Realizza tutte le tipologie del coltello tradizionale nuorese e barbaricino ed esegue su commissione preziose varianti da tavola con l’utilizzo di corni, madreperla e argento. Una sua specificità sono le rotelle per la lavorazione e il decoro della pasta fresca e dei dolci tradizionali. Continua, inoltre, l’attività familiare di arrotino, oramai unico a Nuoro e tra i pochi in Sardegna, rivolgendosi prevalentemente a una clientela specialistica del settore che richiede alta performance agli strumenti da cucina. Partecipa dal 1988 alle prestigiose Biennali dell’Artigianato locale.

Per Roberto Ziranu, artista e creativo nativo di Orani, trasferito a Nuoro, la lavorazione artigianale dei metelli è una competenza familiare di quinta generazione. Lavora il ferro con la disinvoltura di chi conosce i più piccoli segreti tecnici, la storia e la tradizione, ma le sue opere colpiscono per la capacità inventiva ed interprettativa, forte connotazione di animo artistico. Il suo stile si caratterizza per il richiamo alle tradizioni e all’isola, con linguaggio espressivo ispirato e contemporaneo. La figura femminile, la madre, i costumi della tradizione, ma anche la terra, il mare, il vento sono i temi che ripropone con suggestiva soluzione stilistica, abile e sintetica citazione iconica. Il suo modello di lavoro è una vecchia zappa del nonno che porta sempre con se come esempio di abilità e passione artigianale. Partecipa attivamente, con esposizioni e mostre, al dialogo artistico contemporaneo. Le sue creazioni sono recensite e pubblicate nelle principali riviste e pubblicazioni del settore.

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