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Nelle borse di Carlottinalab. di Carlotta Franzini si percepisce il vero senso del “fatto a mano”, risultato di un processo creativo e artigianale fortemente sentito. Le sue creazioni hanno come firma distintiva l'uso di tessuti grafici e artistici, combinati con la pelle, il cuoio e il sughero e lavorati con alta qualità di manifattura, frutto di una sensibile scelta dei materiali e di un accurata e sapiente realizzazione fino alle più piccole rifiniture. Da sempre affascinata dal poliedrico mondo dei tessuti, dei filati e della confezione, che respira in famiglia e che approccia con estro creativo e attitudine innata, Carlotta giovanissima da vita nel 2005 all'interessante progetto Carlottinalab., un laboratorio artigianale che lei definisce “portatile”, esprimendo un concetto che mette al centro del processo creativo l'artigiano con i suoi tempi ed i suoi luoghi d'ispirazione. Ed in questa direzione si muove seguendo l'intuizione delle potenzialità legate al nascente mondo dei social media e del web. La sua formazione già ricca di esperienza si completa con la laurea in Architettura all'Università di Cagliari e con un corso di perfezionamento delle tecniche sartoriali. Oggi vive e lavora nel paese di Sant'Anna Arresi, vicino al mare nel Sud della Sardegna, con il marito Simone e il piccolo Nanni, sostenuta da una ricca e affettuosa partecipazione familiare. Distribuisce le sue creazioni attraverso il suo sito internet di e-commerce e con attiva partecipazione nei principali social network, oltre che in esclusiva collaborazione con alcuni punti vendita isolani specializzati nel settore dell'hand made.

La produzione artigianale in pelle di Antonello Spanu preserva con maestria un'antica e preziosa tradizione locale caratterizzata dalla funzionalità e dal pregio della lavorazione manuale, fortemente legata all'identità isolana e alla sua cultura rurale ricca di tradizioni. Nel suo laboratorio di Lula, paese della Barbagia nel centro della Sardegna, si dedica alla produzione di manufatti che evocano la solidità di un tempo, riprendendo accessori del vestiario maschile, da lavoro e festivo, realizzati in pelle e cuoio ancora molto utilizzati e ricercati nel vivo contesto agro pastorale di antica tradizione nell’isola ma vicini per estetica anche ad un gusto contemporaneo. Antonello apprende giovanissimo e con passione le procedure di lavorazione della pelle dal padre Gavino, riprendendo il mestiere del nonno, esperto calzolaio, e specializzandosi nella complessa realizzazione dello scarpone mastrinu, la tipica calzatura utilizzata dai pastori, per il lavoro nei campi e per la caccia, realizzata con tecnica esclusivamente manuale. Nel 1996 apre il suo laboratorio artigianale producendo accessori di abbigliamento con materiali di alto pregio e con stile fedele alla tradizione. Personalità dinamica ed intraprendente, lavora in un attrezzato e versatile laboratorio che gli permette di rispondere alle più diversificate esigenze di una clientela sensibile al pregio della manifattura e alla qualità dei pellami.

Le maschere di Graziano Viale esprimono il carisma della metamorfosi, del mondo magico e teatrale che si racchiude dietro la possibilità di cambiare il volto, di trasformare un’immagine. Originario del nord Italia, instancabile viaggiatore e narratore di mille suggestioni, Graziano approda in Sardegna con la curiosità e l’abilità d’indagare negli animi identitari dei popoli e di costruire mutevoli volti rappresentativi ed evocativi di tradizione. Le sue maschere in pelle, firmate internamente Safir, sono finemente realizzate per essere indossate con accordo plastico e corporeo, dedicate al mondo del teatro e della performance così come al singolo amatore, a chi è sensibile al fascino mutevole della maschera e al suo potere simbolico e decorativo. Collabora costantemente in progetti di teatro classico e d’avanguardia e le sue maschere sono presenti in numerosi teatri italiani, europei e nel mondo. Sviluppa iniziative culturali e nelle scuole italiane con seminari e laboratori sulla storia e sulla costruzione della maschera in cuoio.

Pier Mario Mureddu sin da bambino ha frequentato la calzoleria dello zio e appena adolescente ha iniziato il suo apprendistato. Dopo aver acquisito le tecniche artigianali per la lavorazione della pelle, ha attivato un suo laboratorio dando il via ad un cospicuo percorso professionale. Con l’esperienza ha affinato una personale e distintiva produzione di oggetti ispirati alla tradizione locale, realizzati meticolosamente, con grande manualità e passione, utilizzando pregiati materiali naturali come la pelle, l’osso e il legno.

Matteo Loi è un creativo, artigiano e musicista. Ha lasciato giovanissimo la Sardegna per le principali città d’arte italiane, lavorando presso artigiani e studiando la musica. Tornato nell’isola, affina le competenze nella lavorazione della pelle con un apprendistato a bottega da un maestro calzolaio di Ovodda. Inizia la sua attività artigiana nel 2010, da prima collaborando con Marlies Lisa Schmidt, signora tedesca titolare della rinomata Pelletteria Marlies di Oristano, attività che Matteo in seguito acquista cambiando nome e locazione ma portando con se la maestria, la creatività e l’alta qualità. Nel 2011 trasferisce l’attività a Cagliari alla ricerca di nuovi mercati e di un più ampio scenario di sperimentazione. L’artigiano definisce le sue creazioni concetti-emozioni cuciti a mano su materiali di prima qualità, prodotti di ingegno artigiano e fantasia, pezzi unici come ciascuno di noi. Borse, cinture e oggetti d’arte, eredi di ricercata ispirazione. Tutto ciò che la pelle permette di plasmare in serissime creazioni giocose, mai banali.

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: Pellame

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