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La storia del laboratorio di ceramiche Pasella ha un particolare passato fatto di competenze ed intuizioni. Domenico Pasella di Calangianus, paese della Gallura di antica identità e rinomato per le tipiche sugherete, da vita nel 1972 alla produzione di manufatti in sughero destinati al vivo commercio turistico nell'aera della Gallura, aprendo alcuni punti vendita nelle zone della Costa Smeralda in cui vende e promuove, oltre la propria produzione, tutti settori dell'artigianato tipico tradizionale. Il grande riscontro avuto in particolare dalla produzione ceramica porterà Domenico ad ampliare nel 1995 l'attività con l'allestimento di un attrezzato laboratorio specializzato nella lavorazione della ceramica decorativa. Avvalendosi della preziosa collaborazione di esperti vasai, sotto la guida di Domenico, viene avviata una collezione di ceramiche smaltate, decorate con disegni originali nati dalla sinergia e sperimentazione del gruppo di lavoro. Oggi, grazie anche al prezioso contributo del figlio Giovanni formatosi attraverso prestigiosi studi universitari, il laboratorio è una viva realtà artigianale con un forte taglio imprenditoriale che coinvolge diversi collaboratori e un importante numero di punti vendita nella costa nord della Sardegna, impegnato nella realizzazione di una vasta collezione di ceramiche e vasellame che si rinnova nello stile e negli ornati traendo spunti originali da suggestivi aspetti e temi della tradizione isolana.

La poliedrica e rinomata produzione artistica di ceramiche di Franco Scassellati si caratterizza per il distintivo stile sperimentale con il quale affronta temi differenti, passando con contaminazione dal figurativo all'astrazione, sempre con la riconoscibile firma cromatica in continua sperimentazione. Ceramista di quinta generazione, cresce nel clima creativo del grande ed attrezzato laboratorio del padre, abile artigiano umbro trasferitosi a Sassari nei primi anni cinquanta che partecipa alla viva attività di rinnovo della ceramica artistica locale, collaborando come maestro vasaio con Eugenio Tavolara all'organizzazione di corsi di ceramica di nuova concezione, in cui si formeranno alcuni dei ceramisti più importanti del panorama sardo. Franco in un lungo e affascinante percorso lavorativo, accompagnato dal prezioso supporto della moglie Rossella, preserva la tradizione di famiglia con il suo forte estro artistico, custode di competenze e di ornati che affondano le proprie radici in consolidate conoscenze che attingono alla sofisticata tradizione ceramica umbra di stile rinascimentale e che gli permettono di sperimentare con disinvoltura forme e cromie in un'esclusiva produzione che supera stili e mode. Le sue opere sono incluse in numerose collezioni pubbliche e private, riconosciute e ricercate per il distintivo pregio estetico. Oggi lavora alle sue creazioni con instancabile approccio sperimentale, partecipando a numerose mostre nazionali e internazionali come espressione dell'eccellenza artistica e artigianale isolana. Nel suo ampio laboratorio di Sassari collabora e lavora con sua figlia Monica e suo nipote Jacopo, accomunati da uguale sensibilità creativa e doti artistiche, espresse con tratto distinto e percorso personale.

Nelle ceramiche di Valentina Pisu, riconoscibili per il distintivo stile narrativo e sognante, si leggono contaminazioni tra forme artistiche legate ad un personale percorso di ricerca espressiva che la vede impegnata nello studio e nella pratica della ceramica e dell'illustrazione. La giovane ceramista, che per linguaggio stilistico si colloca tra le nuove interpretazioni dell'artigianato artistico isolano, si forma presso l'Istituto d'Arte di Oristano nella sezione ceramica, proseguendo con il corso in illustrazione presso la Scuola internazionale di Comics di Reggio Emilia. Dalla varietà di esperienze ed insegnamenti Valentina riprende il filo della tradizione aprendo il suo laboratorio ad Oristano, rinomato centro di produzione tradizionale della ceramica isolana, evolvendo secondo un proprio sentire verso un nuovo codice narrativo, descrittivo di un mondo magico di infinita delicatezza. Attiva ed impegnata nel territorio, partecipa alle principali fiere ed eventi artistici locali e internazionale ed è l'ideatrice di un corso di ceramica per bambini che trae spunto dal valore educativo delle fiabe combinato al mezzo espressivo della manipolazione.

La produzione di ceramiche artigianali della famiglia Massidda riprende con animo sensibile elementi della cultura tradizionale sarda e della natura isolana, risolti come rimandi efficaci lavorati artigianalmente nella ceramica smaltata. Sergio Massidda, spinto da predisposizione artistica inizia giovanissimo negli anni Sessanta la sua formazione come ceramista a bottega nel laboratorio di Elmas dei Mola, conosciuti per una caratteristica produzione di ceramiche artistiche figurative allora particolarmente richiesta da un ricco e crescente mercato turistico. Nel 1972 apre il primo laboratorio a Pirri con quindici dipendenti, trasferito poi nel 1978 negli attuali locali di Moserrato. La produzione si caratterizza inizialmente con una tipica linea di figure in costume tradizionale ed altri elementi della tradizione locale, intervenendo negli anni di lavoro con modifiche e personalizzazioni che seguono il variare del gusto e delle richieste di mercato. La figlia Stefania cresciuta lavorando l'argilla, continua oggi con sincera ispirazione e motivazione la lavorazione della ceramica, portando avanti con i genitori l'attività di famiglia.

Nel suggestivo e vitale quartiere della Marina nel centro storico di Cagliari, opera da trent’anni il laboratorio artigianale di ceramiche Raku, incorniciato nello scorcio delle ripide scalette di Santa Teresa. Al suo interno Maria Cristina Di Martino e Salvatore Farci danno vita ad una ricercata e ben riconoscibile produzione di ceramiche principalmente realizzata con l'antica tecnica del raku. Ceramiche con linee pulite, giocose e sperimentali, elegantissime nelle variazioni delle superfici smaltate e nel tratto stilistico del tutto originale. Punto di riferimento per la vita artistica cittadina il laboratorio lavora con infaticabile creatività, ideando incontri e programmazioni speciali in cui le forme d'arte si contaminano. Seppur affezionati alla dimensione artigianale e di quartiere le loro ceramiche nel tempo sono passate per i maggiori canali internazionali di riferimento per l'arredamento e per il design e rappresentano ad oggi una forma di eccellenza dell'artigianato locale.

Roberta Casu, creativa ed intraprendente artigiana ceramista, indaga con distinguibile stile e fare artigianale soggetti e suggestioni che derivano dalla tradizione isolana. Da sempre dotata di predisposizione artistica, evidente sin da quando era bambina, Roberta si forma come maestro d'arte presso l'Istituto d'Arte di Oristano, comune rinomato per la lunga tradizione ceramica, apprendendo le tecniche e avviando un percorso di ricerca stilistica caratterizzato dalla forte motivazione. Sicura di aver trovato nella ceramica il personale mezzo espressivo, prosegue con percorsi di apprendistato a bottega da artigiani locali arrivando nel 2001 ad aprire il proprio laboratorio, La Bottega d'Arte, nel suo paese Sanluri, dove lavora con ritmo infaticabile ad una ricca produzione di complementi d'arredo in ceramica, riconoscibili nello stile e nelle decorazioni traforate, popolata da angeli, Janas, gallinelle e altri soggetti ripresi dalla tradizione. Personalità dinamica e intraprendente si muove, con il supporto di valide collaboratrici, in modo indipendente e originale con un personale punto vendita nel centro di Sanluri ed un'attiva promozione nei principali posti turistici e commerciali in Sardegna.

Nella produzione di ceramiche Arte, Terra e Fuoco di Patrizia Cara si legge un accurato processo creativo frutto di sentita ricerca personale che affonda le sue radici nella natura e nella tradizione isolana. Spinta da forte motivazione, affronta lo studio della lavorazione della ceramica per propria passione, sicura di trovare in questa il giusto mezzo espressivo, attivando percorsi di formazione a bottega e approfondimenti da autodidatta che hanno preservato un suo stile personalissimo. Ciò che l'affascina è l'antica tradizione di un fare artigianale che nasce per creare oggetti funzionali che lei utilizza per esprimere un sensibile gusto decorativo di pregiato ed elegante valore estetico. Nel suo laboratorio a Guspini, paese del Sud della Sardegna, Patrizia lavora ad una produzione di complementi d'arredo, funzionali e decorativi, in cui racconta con segni materici, elaborate cromie smaltate, texture grafiche riprese dai tessuti al telaio, suggestioni di una natura isolana di arcaiche tradizioni. Con le sue pregiate creazioni partecipa alle principali manifestazioni fieristiche regionali dedicate alle eccellenze dell’artigianato locale.

Le ceramiche di Massimo Boi attraggono e catturano l'attenzione dell'osservatore come poetiche narrazioni. Su forme inaspettate si animano disegni in tinte forti, figure animali in bilanciate soluzioni astratte evocano mondi fluttuanti in cui ci si sofferma nella lettura dei dettagli grafici e materici, ottenuti con evidente sapienza tecnica. Originario di Carbonia si forma presso la scuola d'arte di Oristano, paese della Sardegna di antica tradizione artigianale di ceramica al tornio. Nei primi anni Ottanta è socio fondatore della rinomata cooperativa C.M.A, Ceramiche Maestri d’Arte di Oristano, nata dall'intuizione di un gruppo di diplomati dell'istituto d'arte e caratterizzata dalla ripresa della tradizione ceramica del paese, distanziandosi dopo pochi anni per attivare un personale percorso lavorativo e artistico caratterizzato dalla sperimentazione tecnica e stilistica e dalla maturazione di una distintiva identità artigianale che trova nella tecnica ceramica raku il mezzo tecnico espressivo più in linea con la sua ricerca. Nuove tecniche si fondono con le consolidate competenze espresse in una produzione che si contraddistingue nello scenario artigianale locale per il riconoscibile stile lirico e contemporaneo. Lavora nel suo ampio e suggestivo laboratorio nella fascia costiera di Quartu Sant'Elena, attrezzato per più procedure e con aree aperte per la cottura raku. Espone le sue creazioni nei migliori negozi specializzati nella vendita dell'artigianato locale e partecipa alle principali mostre e fiere del settore artigianale, locali ed internazionali, come rappresentante di spicco della viva e ricercata produzione di ceramica isolana.

Ceramiche smaltate variopinte, perle di forma lavorata che invitano ad essere osservate, toccate, accostate e scelte, sono le pregiate creazioni dei Monili di Mag della poliedrica ceramista Maria Grazia Gavini. Dopo gli studi artistici presso la Scuola d'Arte di Sassari sceglie la ceramica come mezzo espressivo, indagando e sperimentando soluzioni stilistiche e cromatismi che rimandano al carisma della natura isolana di cui ne padroneggia la resa nelle vibranti superfici lavorate e smaltate. Nel suo laboratorio attivo dal 2008 ad Assemini, paese isolano animato da una viva tradizione artigianale della ceramica, Maria Grazia Gavini si dedica alla sua distintiva produzione, allegra ed al contempo elegante, ispirata ad un personale mondo creativo in cui si distingue l'originale tratto artistico e la finezza di una ricercata competenza artigiana. Con le sue opere partecipa alla più importanti manifestazioni fieristiche regionali destinate alle eccellenze dell’artigianato locale.

La ceramiche di Ignazia Tinti incantano per la delicatezza dei minuziosi dettagli che evocano con poesia il pane cerimoniale nella tradizione locale. Formata al Liceo Artistico di Cagliari inizia un ricco percorso di ricerca e specializzazione come artista e come ceramista, indagando diverse forme di lavorazione plastica e scultorea, con la significativa esperienza presso la fonderia del noto scultore Franco D’Aspro a Cagliari che la porta ad acquisire la qualifica di orafa. Le diverse competenze tecniche la conducono a raggiungere un'identità stilistica ben definita che affonda le sue radici nella preziosa indagine eseguita sul pane della tradizione sarda, su pani pintau, ricchissimo nelle decorazioni plastiche benaugurati a cui lei s'ispira con distintiva manifattura che è risultato di contaminazioni di tecniche orafe e ceramiche. La gallinella ed i pulcini sono il suo simbolo, riprodotti con accurata, paziente e preziosa manifattura. Personalità sensibile, Ignazia Tinti ha maturato esperienze d'insegnamento con finalità sociali, attivando tra l'altro una lunga collaborazione con la comunità di Padre Morittu dei frati minori Francescani di Sardegna. Il suo laboratorio La Fantastica Bottega ad Assemini, paese di antica tradizione ceramica, è una distintiva e premiata espressione artigianale del vivo sapere locale. Partecipa ed espone ai principali eventi fieristici, concorsi e mostre delle eccellenze locali ed internazionali ed è presente nei più significativi punti vendita dell'artigianato isolano.

La viva e distintiva produzione ceramica di Domenico Cubeddu trasmette con abile ed espressivo lessico personale racconti di suggestioni fortemente radicate nella cultura isolana. Sono ricordi d'infanzia e di quotidianità, dettagliate analisi di tratti caratteriali, oppure astrazioni in cui la narrazione è solo un piccolo cenno realizzata con l'abilità di sintesi che caratterizza la cultura sarda nelle espressioni estetiche più arcaiche. Formato all'istituto d'arte di Oristano, Domenico comprende le possibilità a lui offerte dalla ceramica come mezzo espressivo, attivando un personale percorso di sperimentazione che lo porterà a delineare una ben definita identità artigianale ed una distintiva produzione. Apre nel 2000 la sua bottega nel proprio paese d’origine, Seneghe, luogo di antica storia e tradizione situato nel centro del versante occidentale isolano, da cui trae continua ispirazione. Partecipa alle principali esposizione del settore in Sardegna e la sua produzione è presente nei negozi ed espositori riservati alle eccellenze artigianali.

La produzione Ceramiche Mattana è un'attività a conduzione famigliare fondata nel 1987 da Ignazia Mattana e oggi gestita dalla figlia Simona che porta avanti con rinnovato entusiasmo e competenza la tradizione di famiglia. Dopo aver concluso l’apprendistato presso il laboratorio di un noto ceramista locale, iniziato a soli quindici anni, Ignazia decide di aprire il proprio laboratorio ad Assemini, paese di antica e rinomata tradizione ceramica, motivata da grande passione e fortemente supportata nella nuova attività dal marito Luciano. La produzione inizia con una ristretta serie di vasellame per la tavola smaltato e decorato con motivi ripresi dal campionario tipico della tradizione locale. Simona fin da piccola partecipa con vivo interesse alla vita del laboratorio, collaborando fattivamente alla produzione. Prosegue in seguito la propria formazione diplomandosi all'Accademia delle Belle Arti di Firenze nel corso di scultura. Nel tempo l'attività si consolida e la produzione cresce con l'introduzione di nuove forme e con la personalizzazione dei motivi, sempre incentrati sulla tradizione. Le collezioni Ceramiche Mattana sono oggi presenti nei negozi dei maggiori centri turistici dell’isola specializzati nella proposta di produzioni artigianali di qualità.

Simona Armas e Iacopo Ladu lavorano con estro creativo utilizzando la preziosa tecnica raku per la produzione di manufatti decorativi dal tratto gioioso e al contempo eleganti. Il loro repertorio di soggetti e d'immagini appartiene ad un mondo fantastico e colorato in cui animali dai grandi occhi in vivaci accostamenti cromatici esprimono leggerezza e fantasia con gusto del tutto personale. Simona dopo gli studi presso la scuola d’arte di Oristano prosegue la sua formazione con percorsi di apprendistato a bottega da maestri ceramisti in diverse aree dell'isola. Nel 2008 avvia la sua attività di ceramiche artistiche Artijanas ad Iglesias, città della Sardegna sud occidentale, caratterizzandosi da subito per l'utilizzo della tecnica raku e per la sua giocosa interpretazione di temi e colori ispirati e ripresi dalla sua isola, in particolare con un repertorio di animali stilizzati con tratto espressivo. Nel 2014 Iacopo Ladu si accosta all'attività di Atijanas avviando un suo percorso di formazione in laboratorio che metterà in luce la sua predisposizione artistica e capacità artigianale e che darà il via ad una fortunata collaborazione caratterizzata da una crescita creativa e di produttività. Oggi lavorano nel grande laboratorio a Iglesias, distribuendo le loro ricche produzioni principalmente attraverso la partecipazione a Milano alla manifestazione fieristica Homi, la più importante del settore riservata ad un pubblico di operatori internazionali.

Grazia Pastorino inizia il proprio personale percorso di ceramista all’interno di una cooperativa sociale, grazie alla quale riesce a portare avanti l’impegno con il proprio progetto artistico. Dopo un intenso periodo di formazione, durante il quale sviluppa le proprie competenze grazie ai preziosi insegnamenti di abili ceramisti dorgalesi, diventa responsabile per la cooperativa del laboratorio di ceramica, proseguendo nell’attività di direzione artistica per circa venti anni. Nel 2009 l’attività della cooperativa evolve e Grazia decide di proseguire da sola, aprendo un laboratorio con spazio espositivo a Nuoro, davanti al suggestivo scenario del monte Ortobene. Disegni e suggestioni legate alla tradizione sarda caratterizzano la produzione, specializzata nella proposta di una vasta e articolata gamma di elementi di illuminotecnica, oggetti personalizzabili, declinati attraverso innumerevoli varianti di forma e delicate gamme cromatiche.

Sandro Serra nel suo laboratorio Casa del Mar Ceramiche, a Tempio Pausania, cuore della Gallura, lavora con passione ed estro artistico l'argilla, ottenendo una ristretta produzione artigianale che si contraddistingue per le vibranti e vitree colorazioni azzurre e per l’accurata e ricercata resa materica delle superfici che con sensibilità e competenza vengono texturizzate, incise, impresse e smaltate. La ricercata plasticità del decoro, unita all’evidente sperimentazione tecnica, è frutto di una continua e costante ricerca estetica, che si traduce in singolari progetti decorativi mai scontati, uniti da un riconoscibile concetto di armonia e bellezza: elementi di illuminotecnica e complementi d’arredo custodiscono e trasmettono nel singolo pezzo la suggestione di un esclusivo processo creativo e artigianale, cifra stilistica del ceramista.

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: Oggetti artistici e decorativi in ceramica

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