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Nel laboratorio del maestro orafo Gianni Murgia viene preservata con viva continuità una delle più antiche e pregiate lavorazioni artigianali della tradizione sarda, la filigrana. Nella sua produzione si legge la fedeltà della manifattura, realizzata con lavorazione finissima e con grande abilità e virtuosismo tecnico, conforme con il passato in tutte le fasi di lavorazione artigianale e ad oggi realizzata solo da una ristretta rosa di esperti orafi filigranisti. La sua ricca storia professionale è caratterizzata da grande passione. Inizia, infatti, come prassi comune in quel determinato periodo storico, a solo tredici anni il suo apprendistato a bottega da suo cognato, esperto e rinomato filigranista cagliaritano, dove impara con sensibile osservazione ed evidente predisposizione le raffinate procedure necessarie all'elaborato campionario dei gioielli tipicamente utilizzati nei costumi tradizionali. Oggetti di elevato pregio estetico, ricchi di storia e simbologia come i bottoni in filigrana, i bellissimi ed articolati pendenti come su lasu e sa gioia, fino alle complesse patene reliquari considerate la massima espressione per complessità tecnica della filigrana. Apre il suo primo laboratorio nel 1977 a soli vent'anni, distinguendosi da subito per competenza e maestria e avviando un personale percorso caratterizzato dal continuo e rinnovato perfezionamento tecnico e stilistico con una consolidata attività che prosegue da oltre quarant'anni. Oggi opera nel suo riconosciuto laboratorio negozio di Cagliari nel quartiere di San Benedetto, con il prezioso supporto della moglie Caterina e del figlio Cristian con cui opera in perfetta sinergia alla realizzazione di una nuove produzioni.

La distintiva produzione orafa di Antonio Marogna rappresenta e racconta un'importante parte di storia artigianale della Sardegna legata all'oreficeria locale nella sua evoluzione dal tradizionale al contemporaneo, specializzata in particolare nella lavorazione del corallo. Seguendo una predisposizione naturale alle tecniche orafe, Antonio impara da autodidatta e apre il suo laboratorio nel 1963 ad Alghero, conosciuta cittadina dell'area Nord Occidentale di suggestiva bellezza, fulcro della riviera corallina da cui deriva il pregiato e caratteristico corallo rosso. Il vivo clima cittadino si contraddistingueva in quegli anni per il nascente grande afflusso turistico e per l'interesse per la lavorazione del corallo supportato dall'apertura dell'Istituto d'Arte con indirizzo specifico. I gioielli di Antonio incontrano da subito il grande riscontro dei commercianti per il sensibile uso del corallo e delle tradizionali tecniche orafe in nuove interpretazione di carismatica capacità espressiva che rielaborano temi, simbologie e tecniche con tratto artistico tipico del periodo. Con intuizione e competenza avvia una ricca produzione che distribuisce nelle gioiellerie e nei negozi specializzati di tutto il territorio, in un contesto di grande crescita commerciale. Nel 1973 apre il suo primo negozio ad Alghero, integrando con competenza e virtuosismo tecnico l'articolata lavorazione della filigrana con la pregiata lavorazione del corallo. Dotato di sincera ispirazione e motivazione coinvolge nelle attività del laboratorio da prima il figlio Davide che inizia da giovanissimo ad apprendere le sofisticate tecniche di lavorazione, seguito poi da Pier Michele, diventati oggi appassionati filigranisti ed eccellenze nella lavorazione del corallo. Sabrina e Marcella, anche loro partecipi da sempre alle attività del laboratorio, si occupano con competenza della gestione commerciale e di alcune fasi di lavorazione legate alla confezione dei gioielli. Con loro Antonio porta avanti la produzione nell'ampio laboratorio situato oggi proprio all'ingresso di Alghero dove è possibile ammirare la ricchissima a raffinata collezione di gioielli e rimanere affascinati nel vedere gli artigiani impegnati nella lavorazione del corallo e della pregiate tecniche orafe.

La ricercata produzione orafa di Roberto Costa e Sandra Arca evolve dalla preziosa lavorazione tradizionale della filigrana e del corallo con virtuose elaborazioni stilistiche e pregiate interpretazioni tecniche di originale e distintiva ricchezza di dettagli decorativi e scultorei. Nati e cresciuti ad Alghero, cittadina ambientata nella rinomata riviera del corallo nella costa nord- occidentale sarda, intraprendono entrambi percorsi formativi e professionali indirizzati all'oreficeria creativa. Roberto vive e respira il clima artigianale nel laboratorio di suo padre Antonio, orafo della significativa generazione che negli anni Cinquanta partecipa ad Alghero al rilancio dell'oreficeria locale. Svolge studi in oreficeria all'Istituto d'Arte dove accresce le competenze tecniche apprese nella bottega di famiglia acquisendo procedure in progettazione del gioiello che gli permettono di esprimere e maturare uno stile distintivo e sperimentale. Sandra frequenta anche lei l'Istituto d'Arte nell'indirizzo specialistico di lavorazione del corallo, proseguendo gli studi universitari con la laurea in Storia dell'Arte. Nel 2002, con l'apertura del loro laboratorio nella suggestiva cornice del centro storico di Alghero, fanno confluire le loro competenze in un fortunato connubio lavorativo che accresce l'ispirazione e da cui prende vita una raffinata ed originale produzione di gioielli unici di grande impatto scenico.

La produzione orafa di Sabrina Mulas indaga temi della tradizione con eleganti elaborazioni personali, forti di un percorso formativo specifico nell'oreficeria con preziose esperienze diversificate. Si forma presso l'Istituto d'Arte di Nuoro ad indirizzo oreficeria dove apprende la progettazione del gioiello con approccio creativo ed artistico, arricchendo e raffinando in seguito le conoscenze della tradizione orafa locale attraverso un corso per filigranisti frequentato nel vicino paese di Dorgali, centro di rinomata tradizione orafa. Il suo stile si caratterizza per la capacità di riproporre fogge tipiche di gioielli tradizionali in oro e pietre dure con accurato studio degli elementi antichi e con pregiate riproposte di manifattura, affiancando a questa una produzione con propria progettazione stilistica che evidenzia il suo estro creativo. Nel 2001 apre il proprio laboratorio ad Irgoli, piccolo paese del nuorese situato vicino a rinomati centri turistici, dove ancor oggi lavora alle sue accurate creazioni, portando avanti un personale percorso caratterizzato dalla sperimentazione stilistica in continua evoluzione.

La preziosa e distintiva produzione orafa di Sanna Gioielli si caratterizza per il sapiente uso del corallo, finemente lavorato con la sentita conoscenza della sua carismatica natura, in esclusive composizioni in oro e pietre preziose di suggestiva bellezza. Francesco e suo fratello Giovanni, figli di Anna Paola e di Giuseppe, corallaro di quarta generazione trasferito in Sardegna da Torre del Greco, crescono nel clima creativo del laboratorio dei genitori ad Oristano, centro di viva tradizione artigianale. In particolare Francesco osserva e sperimenta le tecniche di lavorazione del corallo e le tecniche d'oreficeria, manifestando da subito un'evidente propensione artistica rinforzata da un percorso di ricerca sulla lavorazione del corallo a Torre del Greco e in diversi laboratori orafi in giro per l’Italia, tra i quali più rappresentativa è l’esperienza presso un noto maestro filigranista a Bosa, centro d’eccellenza per questa lavorazione in Sardegna. Dopo gli studi in economia presso una delle più prestigiose università italiane, i due fratelli rientrano nel laboratorio di Oristano impegnati in diverse mansioni, portando avanti la consolidata attività artigianale affermata nel territorio come una delle principali realtà di lavorazione e distribuzione del corallo certificato. Partecipano alle principali mostre del settore nazionali ed internazionali con un'esclusiva collezione di gioielli di pregiata manifattura e sensibile gusto estetico.

I gioielli di Peppino Mele si caratterizzano per l'esclusiva lavorazione dell'ossidiana, pietra vitrea vulcanica di arcaico utilizzo in Sardegna per la costruzione di punte di freccia e di monili con funzione apotropaica, che l'artigiano orafo utilizzata con linee pulite e pregiata manifattura in combinazione con la tradizionale filigrana sarda. Peppino Mele, dopo un periodo di apprendistato a bottega presso un orafo filigranista di Cagliari, decide di aprire in proprio laboratorio dove poter spendere le competenze apprese e attivare un personale percorso lavorativo. L'incontro con l'ossidiana avviene in modo quasi casuale e deriva dalla sua attitudine a realizzare gioielli personalizzati in stretta relazione con il cliente, attitudine che unita al carattere sperimentale porterà nel tempo l'artigiano ad affrontare tecniche e materiali diversi, come la lavorazione del corallo ed inedite interpretazioni delle filigrana. Nel suo laboratorio nel centro di Oristano, capoluogo di provincia isolana, da oltre trent'anni Peppino Mele si dedica alle sue creazioni lavorando con sapienza l'ossidiana, il corallo ed altre originali pietre di cui esalta la naturale bellezza con ricercate ed eleganti montature in oro e argento. Con le sue collezioni partecipa alle più importanti manifestazioni fieristiche regionali.

La produzione orafa dell'oreficeria Nieddu a Dorgali, paese del nuorese di antiche e vive tradizioni artigianali, interpreta con grande eleganza l'elaborata tecnica della filigrana sarda nel campionario tipico di gioielli tradizionali, affiancando con originalità nuove produzioni frutto di evoluzioni stilistiche sempre ispirate all'arcaica cultura isolana. Evolve da una tradizione di famiglia dedita all'artigianato, la mamma Andreana è ceramista che lavora in proprio e vende nel suo piccolo negozio a Dorgali vari oggetti d’artigianato tradizionale, tra cui i pregiati gioielli in filigrana. E’ da questi che il figlio Cristian rimarrà affascinato, decidendo di intraprendere un percorso professionale a bottega presso artigiani filigranisti del suo paese che gli permetterà di apprendere la raffinata tecnica orafa. Nel 1995 spinto da grande motivazione apre il proprio laboratorio, affiancato in seguito dai fratelli Francesco e Salvatore che apportano con passione e competenza il proprio contributo professionale all’attività di famiglia. La loro è una produzione di gioielli in filigrana dell'oreficeria sarda, monili che appartengono alla tradizione e che si contraddistinguono per le forme leggere e articolate, arricchite da coralli, perle e pietre dure. Nel tempo maturano nuove soluzioni stilistiche che evolvono dalla tradizione verso il contemporaneo con sensibili e pregiate citazioni legate al suggestivo passato della Sardegna. Lavorano con instancabile passione nel loro laboratorio al centro di Dorgali ed espongono alle principali mostre del settore artigianale locali e nazionali.

Nei gioielli in filigrana di Massimo Soro si possono ammirare le finissime e originali tecniche dell'antica tradizione orafa isolana. Ogni dettaglio è eseguito rigorosamente a mano e segue con virtuosismo le complesse ed antiche procedure, realizzate ad oggi nell'isola con tale competenza solo da una ristretta rosa di filigranisti. Come da tradizione di tempi lontani Massimo entra in bottega all’età di soli 11 anni, nel laboratorio orafo di suo zio Bruno Busonera, maestro orafo filigranista, dove apprende l'antica tecnica, specializzandosi in particolare nella realizzazione dei ricchi e complessi rosari tradizionali. Dal 1985 al 1987 lavora, perfezionandosi, presso il laboratorio orafo Giesse, affiancato dal noto filigranista Vittorio Melis. Nel 1987 apre il proprio laboratorio L’angolo del gioiello nel caratteristico quartiere della Marina a Cagliari, dove ancora oggi è possibile ammirare la sua pregiata ed esclusiva produzione.

I gioielli di Goffredo Pisu sono frutto di maestria ed estro creativo espresso con evidente competenza orafa, realizzati artigianalmente in tutte le sue parti. A soli dodici anni inizia il suo apprendistato a bottega imparando l'antica lavorazione tipica locale della filigrana, oltre alle tecniche classiche di oreficeria. La formazione si consolida con l'esperienza presso il laboratorio Bruno Cabras a Cagliari che gli permette di acquisire le competenze per aprire il proprio laboratorio nel 1981 a Pirri. Da quel momento in poi continua ad approfondire le proprie competenze professionali attivando proficue collaborazioni anche con realtà orafe valenzane. Gioielli tradizionali sono rivisitati con gusto raffinato e arricchiti con il sapiente uso di tecniche orafe non tipicamente locali che restituiscono sul piano estetico una forza e solidità di grande impatto scenico.

Franco Zedda si distingue nello scenario regionale per l'abile maestria e competenza orafa con cui porta avanti l'antica lavorazione della filigrana, eseguita con virtuosismo secondo gli stilemi della più sofisticata tradizione orafa sarda. La sua maestria si dimostra nella riuscitissima realizzazione dei gioielli più complessi del ricco repertorio orafo isolano, quelli per la cui creazione è necessario avere abilità, conoscenza ed esperienza, in una produzione che incanta per bellezza e cura di ogni più piccolo dettaglio. Inizia in suo percorso formativo come fonditore artistico alla scuola del scultore Franco D'Aspro, accostandosi successivamente alla lavorazione orafa della filigrana con il rinomato maestro filigranista Gianpaolo Arrais a Cagliari. Nel 1990 apre il proprio laboratorio orafo nel centro storico d'Iglesias, apprezzato e ricercato da una clientela sensibile alla qualità di una manifattura di pregio e originale nelle procedure di lavorazione della filigrana. Personalità motivata ed entusiasta della sua professione si integra attivamente nel territorio partecipando come insegnate di materie orafe a corsi per giovani studenti organizzati dal suo Comune in collaborazione con il Liceo Artistico e intervenendo ad eventi e manifestazioni di respiro internazionale in cui attiva esclusivi confronti e collaborazioni. Significativa è l'esperienza di collaborazione con i designer Setsu e Shino bu Ito all'interno del progetto per la XIX Biennale dell'Artigianato Sardo vincitrice nel 2011 del prestigioso premio Compasso D'Oro.

Gioielli e coltelli di pregiata eleganza e di alta manifattura sono le creazioni di Fabrizio Loi, orafo coltellinaio d'innato talento artigianale e raffinato senso estetico riconoscibile nel suo lavoro come tratto distintivo. Fabrizio con processo creativo affronta due delle antiche pratiche artigianali della tradizione sarda, l'oreficeria e la coltelleria, esprimendo con virtuosismo tecnico rimandi arcaici alla cultura isolana per la realizzazione di manufatti in cui le eleganti forme si combinano con sinergia all'alta funzionalità. La sua formazione inizia nel modo più efficace e tradizionale, a bottega presso i laboratori di abili maestri orafi filigranisti di Cagliari, distinguendosi da subito per la predisposizione tecnica ed l'estro creativo. Nel 2008 apre il suo laboratorio showroom nel centro storico d'Iglesias in cui lavora con infaticabile professionalità, introducendo l'innovazione nelle forme e nelle tecniche con un personale percorso di ricerca che lo porta ad indagare e sviluppare con esiti eccellenti anche l’arte del coltello sardo. Rivolgendosi ad una clientela esigente, come quella dei collezionisti, l'artigiano mira infatti alla perfezione assoluta nello studio di un estetica esclusiva, nella ricerca dei materiali, nella realizzazione di una meccanica impeccabile, qualità ben evidenti nella sua pregiata e diversificata produzione.

Dai gioielli di Anna Catalano traspare un animo sensibile e raffinato che con grande perizia e passione realizza preziosi manufatti di elegante senso artistico. L'antica tecnica della filigrana viene da lei interpretata con gusto contemporaneo attraverso procedure personalizzate unite ad uno stile sperimentale di grande carisma. Si forma nella lavorazione orafa attraverso percorsi di formazione professionale, all’interno dei quali ha la fortuna di avere come maestro un eccellente maestro filigranista che la appassiona a questa antica arte. Nel 2014 apre il proprio laboratorio ad Assemini, paese del circondario di Cagliari dove tutt’ora lavora ed espone le proprie creazioni. Attenta nello studio e artisticamente predisposta, si distacca dalla tradizione per affrontare un personale discorso di sperimentazione che la porta ad affermarsi e contraddistinguersi per l'uso inusuale degli smalti in combinazione alla filigrana. Giovane nella sua attività, partecipa con le sue creazioni ai principali eventi e mostre del settore dedicate alle eccellenze artigianali locali.

Roberto Mele ha appreso l’arte dell’oreficeria da giovanissimo da suo padre Giuseppe, orafo e orologiaio dalla personalità eclettica che trasferisce nel proprio laboratorio cagliaritano esperienze di una suggestiva storia familiare, fatta di lunghi viaggi e avvincenti racconti. Qui impara le tecniche dell’oreficeria classica oltre alla lavorazione tradizionale della filigrana e della cera persa. Nelle sue creazioni esprime liberamente la personale sensibilità artistica, dando vita ad una produzione pensata per essere ulteriormente personalizzata dal cliente, condizione indispensabile per far nascere oggetti unici e di affezione. Il laboratorio di Assemini è annesso alla gioielleria ed orologeria di famiglia rinomata inoltre per la competente assistenza per strumenti di precisione e per il restauro di gioielli antichi e moderni. Roberto promuove e divulga il suo lavoro, anche con suggestive dimostrazioni pratiche delle raffinate fasi di lavorazione, partecipando ai principali eventi del settore artigianale e dell’oreficeria locale.

Per Alessandra Patteri, artigiana orafa di terza generazione, la passione per la lavorazione artigianale deriva da una preziosa tradizione di famiglia che ha inizio negli anni Venti del secolo scorso con suo nonno Secondo Patteri e prosegue fino agli anni Novanta con il padre Tonino. Alessandra e suo fratello Cristian raccolgono con sincera passione l’eredità artigianale, sensibili alla tradizione locale e fortemente motivati a mantenere viva la loro storia, forti di abilità e competenze accresciute da esperienze formative svolte fuori dall’isola. Nel laboratorio si procede riprendendo elementi dei gioielli tipici e distintivi dell’identità locale, creando delle fedeli riproduzioni o formulando con estro ed eleganza nuove creazioni di gusto contemporaneo. Oggi l’artigiana lavora con la figlia Rossana nel laboratorio orafo di Dorgali con ulteriore suggestivo passaggio di competenze.

Anna Guiso apprende la tecnica dell’oreficeria classica a Valenza. Appassionata dell’arte orafa tradizionale della Sardegna, decide di approfondire le sue conoscenze e si specializza presso un orafo filigranista di Dorgali. Dal 2008 lavora nella gioielleria di famiglia, avviata dal nonno a Gavoi, suo paese d'origine, attività che da generazioni viene portata avanti con passione e competenza. Anna oggi realizza con maestria, eleganza e creatività gioielli della tradizione orafa sarda, rivolgendo una particolare attenzione ai gioielli propri della tradizione orafa locale, servendosi in particolar modo della tecnica della filigrana, declinata con competenza anche nelle proposte di gusto più contemporaneo.

 

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