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Nell'accurata produzione di Rita Cossu si legge l'approfondita ricerca e la sensibile conoscenza degli usi e delle tradizioni di un carismatico passato. Predisposta e appassionata al cucito e al ricamo sin da bambina, il suo fortunato percorso professionale inizia nel 1986 nel paese di Pabillonis, piccolo centro del Campidano di Cagliari, con l'avvio di un'attività sartoriale inizialmente specializzata nella raffinata e complessa confezione di abiti da sposa. E’ però l’affascinante e variopinto costume tradizionale isolano, caratterizzato dalla varietà di fogge e l'utilizzo di particolari tessuti che distingue con specificità e orgoglio i singoli paesi, che affascina e ispira la sua ricca e pregiata produzione. Negli anni di ricerca stilistica ed esperienza lavorativa Rita Cossu ha maturato una riconosciuta identità professionale, punto di riferimento nell'isola per la realizzazione di abiti tradizionali che lei esegue con accurata precisione, ricercando le fogge più autentiche e selezionando con cura le materie prime originali: broccati, velluti, tessuto d’orbace e filati di seta con filigrana d’oro e d’argento caratterizzano manufatti di grande bellezza e coerenza culturale. Da diversi anni lavora nel suo laboratorio all'interno della suggestiva Casa Museo nel centro storico di Pabillonis, in cui è possibile ammirarla al lavoro circondata da pregiati pezzi storici d'abbigliamento e da corredo, affiancati dalle sue creazioni e accompagnati dalle sue preziose spiegazioni che rendono vitali antiche tradizioni. Partecipa con notevoli riscontri alle principali esposizioni del settore artigianale, locali ed internazionali.

La raffinata tessitura di Daniela Zedda si caratterizza per l'elegante approccio stilistico che evoca antiche manifatture con un tratto interpretativo originale, frutto del ben bilanciato connubio di disegni ripresi dalla tradizione affiancati a nuove sperimentazioni tecniche e decorative di pregiata resa contemporanea. Daniela si avvicina alla tessitura al telaio da giovanissima frequentando un corso nel suo paese Isili, centro del Sarcidano di rinomata tradizione artigianale, dove apprende le tecniche tessili locali. Intuitiva e sperimentale, si sposta nel paese di Samugheo, centro di eccellenza tessile, da cui attinge l'approccio moderno alla tessitura e l'utilizzo del telaio per telerie che lei interpreta con virtuosismo tecnico personalizzando i sistemi di orditura e d'intreccio con competente progettualità. Nel 1999 compra il suo grande telaio e apre il laboratorio-negozio, L'Angolino a Isili, attivando una produzione di telerie per la casa, distintive per le accurate rifiniture di confezione, rigorosamente eseguite a mano, in cui con ispirazione creativa sperimenta raffinate tecniche e composizioni ornamentali con l'utilizzo di materie prime di alta qualità. Ai tessuti per la casa affianca nel tempo l'originale confezione di accessori moda, in cui il tessuto artigianale in variazioni tecniche e tonali resta la sua firma distintiva. Partecipa, nel contesto del vivo clima isolano, alle principali attività di promozione e mostre espositive dell'artigianato locale, come rappresentante dell'eccellenza delle nuove produzioni.

La raffinata produzione dell'Atelier Sorelle Asole indaga con approccio di ricerca stilistica e artigianale un mondo femminile che attraversa epoche e mode e che trae le sue origini da un sentito codice espressivo di antiche tradizioni. Il lavoro sinergico di Stefania e Monica parte dal saper fare, dal conoscere e padroneggiare tecniche ricamo e confezione che loro eseguono con maestria e perizia di particolari in una produzione radicata ad un suggestivo passato, in una traslazione di assoluto gusto contemporaneo. Stefania, con un percorso formativo nella moda, apprende e perfeziona le tecniche di ricamo dalle abili ricamatrici di Sennori, esperienza e sperimentazione che la porterà a definire una propria identità espressiva in cui il ricamo risulta essere il tratto distintivo. Monica, sin da bambina affascinata dal cucito che apprende dalle donne di casa, si unisce con ispirazione al percorso della sorella con una sinergia che accresce competenze e creatività. Il loro lavoro evoca le grandi sartorie di un tempo, in cui l'abito veniva confezionato completamento a mano, coniugando le tecniche artigianali di confezione e ricamo ad un stile che trae spunti da un'identità isolana femminile di antica bellezza. Nel loro Atelier di Olbia, città di antica storia e viva realtà creativa nel nord della Sardegna, lavorano ad una distintiva e crescente produzione di accessori e abiti in cui i dettagli di manifattura, esclusivamente artigianali, rafforzano uno stile che rimanda ad antiche tradizioni.

Le Sorelle Piredda, ispirate dalla grande passione per l'alta moda, aprono nella metà degli anni Novanta il proprio Atelier, specializzandosi da subito con una proposta di creazioni esclusive fortemente ispirate alla cultura mediterranea. Attive da oltre trent'anni nello scenario dell'alta moda nazionale ed internazionale, con i loro abiti raccontano storie e suggestioni di un popolo e di un territorio, la Sardegna, forte di arcaiche tradizioni. Dal 1996 al 2004 la manifestazione Solstizio d'estate, importante kermesse da loro ideata e curata che fa sfilare a Cagliari, nella suggestiva cornice della scalinata della Basilica di Bonaria, le collezioni di prestigiosi atelier di moda del mediterraneo, darà il via ad un crescendo di popolarità che includerà la partecipazione alle principali manifestazioni del settore moda: Altaroma a Roma e Milano Moda Donna a Milano sono solo alcuni dei prestigiosi appuntamenti ai quali partecipano in giro per il mondo. Importanti riconoscimenti arricchiscono il prestigioso curriculum dell'atelier, tra i quali particolarmente cari sono il recente premio speciale Francesco Alziator e la cittadinanza onararia a loro conferita dal Comune di Sorradile. Nell'affascinante atelier nel quartiere storico di Castello Patrizia e Paola continuano ad affascinare con le loro personali proposte un pubblico sempre più vasto, innalzando il made in Italy con una vibrante e originale voce di sardità.

Maurizio Savoldo dopo gli studi in Scienze Naturali ad indirizzo botanico e una tesi di laurea sulle piante tintorie apre nel 2005 ad Atzara, antico borgo nell'area del Mandrolisai, il laboratorio La Robbia, particolare e suggestiva attività di tintura naturale di filati e tessuti, unica nel suo genere nel territorio isolano. Con formule e procedure che attingono al ricco patrimonio di competenze locali, da lui lungamente ricercate e studiate, ottiene vibranti colori di distintiva bellezza, in un variopinto campionario che incanta ed ispira. I pigmenti impiegati derivano da radici, fiori, foglie e cortecce raccolti localmente o che arrivano da luoghi lontani, da lui sapientemente lavorati con procedure e ricette frutto di una lunga esperienza e da reale conoscenza scientifica. Nel tempo Maurizio con la preziosa collaborazione di sua madre Angela e di Federica, accosta all'attività tintoria dei filati una pregiata produzione di complementi tessili per il vestiario e per l'arredamento, di cui i giochi cromatici dei filati in fibre naturali, intrecciati a maglia o stampati con sofisticati effetti di eco-stampa, curati e realizzati con grande sensibilità artistica da Federica, rappresentano il tratto distintivo. Il Laboratorio la Robbia propone le proprie produzioni nel negozio-laboratorio ad Atzara ed in numerosi punti vendita di artigianato e di prodotti naturali nell'isola. Con approccio di dialogo e continuità con il territorio, organizza corsi pratici per adulti e laboratori didattici per bambini. Partecipa alle principali mostre e fiere locali e nazionali riservate alle eccellenze dell'artigianato.

La distintiva produzione del maestro sarto Paolo Modolo di Orani, paese nel cuore della Barbagia nella Sardegna centrale, si caratterizza per la ricercata capacità d'introdurre con tratto contemporaneo uno stile che richiama fortemente alla tradizione e all'identità isolana. Apprezzato da una clientela raffinata, sensibile ed internazionale, ripropone come firma riconoscibile l'abito maschile storicamente usato dal pastore barbaricino, eseguito su misura con procedure di alta sartoria in tutte le fasi di confezione, in tessuti robusti e al contempo pregiati come il velluto, il fustagno e l'orbace, in una traslazione temporale che restituisce nel contesto attuale uno stile elegantissimo con accezione moderna. La storia di Paolo Modolo è ricca di significative esperienze che ne determinano la profonda formazione personale e professionale. Inizia a soli undici anni il suo percorso di apprendistato presso alcuni abili sarti del suo paese alternando al lavoro in sartoria, come spesso capitava nella Sardegna rurale, quello ben più faticoso di operaio in una vicina miniera di talco. Animato da grande passione ed evidente talento nel 1962 apre la sua sartoria, diventata nel tempo un vero punto di riferimento per la moda locale, affermandosi per la maestria artigianale e per il pregio estetico. Oggi lavora con il prezioso supporto del figlio Francesco e del nipote Salvatore nel laboratorio di Corso Garibaldi ad Orani tramandando una sentita tradizione di famiglia. Organizza importanti sfilate e partecipa a numerosi eventi del settore, nazionali ed internazionali, ricevendo nel tempo vari e prestigiosi riconoscimenti.

Riscoprire una tradizione che ti appartiene è un modo sincero di attuare interpretazioni. Questo è ciò che capita alla creativa Micheala Vargiu di origine sarda ma nata e cresciuta a Milano, capitale della moda più innovativa e sperimentale, dove si diploma come modellista. Nel 1999 apre la sua sartoria a Milano e per nove anni sperimenta e definisce stile e tecnica personali. E' nel 2008 che il richiamo alla sua terra d'origine la porta a decidere di trasferirsi stabilmente in Sardegna dove, quasi per caso, concentra la sua produzione in una fortunata collezione di borse ed accessori. Il suo è un nuovo percorso creativo in cui con approccio rispettoso riscopre la tradizione artigianale, arricchita nelle sue declinazioni più contemporanee da significative interazioni e collaborazioni locali come quella con il Teatro Lirico di Cagliari. Dal filo delle sue origini isolane Michaela prende proprio le tessiture al telaio, audaci nelle cromie e al contempo ricche nelle decorazioni, che lei accosta ad altri materiali, selezionati e di pregio, come le sete, la lana, i velluti e il cuoio per la creazione di una distintiva produzione di borse e accessori pensata per essere diffusa e utilizzata senza confini territoriali. Oggi è possibile trovare le sue creazioni nel nuovissimo negozio/laboratorio nella centrale via Alagon a Cagliari e nei migliori negozi d’artigianato dell’isola. Partecipa inoltre alle più importanti manifestazioni fieristiche regionali dedicate alle eccellenze dell’artigianato.

Una particolare storia familiare lega Marinella Staico al territorio isolano apportando alla sua creatività innovatrice il pregio di rimandi a competenze che arrivano dalla tradizione. La sua famiglia di origine greca arrivata in Sardegna alla fine del 1700 attiverà la produzione de Su Sereniccu, cappotto in panno diventato parte integrante dell'abito tradizionale maschile nel Campidano e che lei oggi rivisita e ripropone in chiave moderna. Formata presso l’Istituto di Moda Burgo a Milano apre nel 2000 ad Assemini il suo atelier di sartoria artigianale in cui lavora con estro e perizia tecnica alla sue creazioni. La cura delle diverse fasi esecutive inizia con la scelta dei tessuti, includendo spesso le tessiture tradizionali che accosta in bilanciate ed originali composizioni. Con le sue creazioni Marinella partecipa a sfilate di moda e ai principali eventi fieristici del settore in Sardegna distinguendosi per il carattere creativo unito all'alta professionalità.

I preziosi ricami di Maria Luisa Frongia preservano un antico sapere femminile codificato e tramandato da madre in figlia, legato a usanze tipiche e ai ricchi e variopinti abiti della tradizione sarda. Erede di tale passaggio di competenze, Maria Luisa apprende le tecniche di confezione sartoriale e di ricamo dalla madre, approcciando sin da bambina con fare creativo il lavoro tra tessuti e filati, sviluppando nel tempo l'alta competenza tipica di chi padroneggia con spontaneità un fare artigianale. Da sempre impegnata nella riproduzione fedelissima dei complessi abiti del costume tradizionale, femminile e maschile, la sua produzione si contraddistingue in particolare per i pregiati scialli in sottile tessuto di lana nera, ricamati con eleganti motivi floreali in vivace policromia e in espressive e vitali composizioni. Riconosciuta e ricercata per l'evidente competenza che le permette di affrontare più ambiti lavorativi come quello dei costumi teatrali, lavora ed espone le sue creazioni nel grazioso laboratorio del centro storico di Samugheo, partecipando annualmente alla rinomata Fiera dell'Artigianato Sardo del suo paese che riunisce le eccellenze artigianali isolane

Il costume della tradizione sarda, rinomato per la sua varietà di fogge, tessuti, tecniche e colori è il poliedrico settore in cui Luisella Fenu, con la sua sartoria e un'esperienza di oltre trentacinque, si è specializza con indubbia professionalità. La sua pregiata produzione di abiti tradizionali si caratterizza in particolare per i ricami decorativi che lei realizza in ricca policromia negli scenografici grandi scialli neri, fedeli all'antica tradizione del Campidano. Da sempre dotata di predisposizione e forte interesse per la confezione e il ricamo, Luisella Fenu apprende le tecniche tradizionali da giovanissima osservando e lavorando con sua nonna, esperta ricamatrice. Nel 2000 apre la sua attività, Atelier les prècieux, continuando lo studio dell'abito tradizionale e le tecniche di ricamo, sviluppando procedure personalizzate che contemplano l’ausilio di nuovi supporti tecnologici. Oggi propone e fa conoscere con sincero entusiasmo la sua sartoria e i suoi lavori partecipando ai principali eventi fieristici del settore, locali e nazionali, ed utilizzando in modo parallelo i nuovi canali di vendita sul web.

Inveloveritas è un progetto contemporaneo attivato dai giovani creativi Maria Francesca Maniga, sassarese formata nel settore della moda e Giuseppe Scalas, asseminese con poliedrica attività artistica. L'originale attività vuole veicolare attraverso una produzione artigianale, caratterizzata da un'estetica grafica e pulita, attente riflessioni sui significati delle tradizioni. Partono con una prima idea del velo e del differente concetto associato nelle diverse culture, riprendendo gli scialli e i copricapi dell'elegante e multiforme costume della tradizione isolana, ricostruendo con interventi di pittura a mano su procedure serigrafiche il profilo di un corpo femminile in cui il velo come unico vestito viene evidenziato con soluzioni estetiche sempre differenti. L'intento è quello di reintegrare l'elemento velo spogliandolo da preconcetti. Da questo tema, diventato loro firma distintiva, evolvono in nuove produzioni con un percorso originale in cui le ispirazioni alla tradizioni locali trovano nuove interpretazione caratterizzata da significati e contenuti. Il proprio spazio, Inveloveritas Temporary Lab, nel quartiere della Marina nel centro storico di Cagliari, è un luogo che esprime sperimentazione e apertura alle contaminazioni artistiche e alle collaborazioni, in linea con la filosofia dei due creativi che considerano l'arte e la moda mezzi espressivi e di contemporanea indagine sociale.

Giampaolo Gabba porta avanti con sapienza e dedizione l’eredità della storica sartoria di famiglia GiTiRoMa, fondata dal padre Francesco e dalla madre Maddalena nel 1954. Dopo un lungo periodo di lavoro all’interno dell’azienda familiare, nel 2001 decide di intraprendere un proprio percorso imprenditoriale e apre la Sartoria Gabba nel centro storico di Nuoro. La lunga esperienza e conoscenza del settore, unita alla personale attitudine e alla meticolosa ricerca e riscoperta di antiche tecniche sartoriali, lo portano all’elaborazione di una collezione di manufatti tessili dal gusto originale e ricercato, capi che includono oltre all'abbigliamento pret-a porter e su misura, accessori e oggetti destinati all'arredo e al decoro della casa. Oggetti caratterizzati dal forte richiamo alla tradizione artigianale sarda, impreziositi da originali ricami e pittura su stoffa, dove anche la scelta dei materiali, sapientemente selezionati in base ad esplicite caratteristiche e peculiarità estetiche, fa parte di un coscienzioso percorso creativo, all’interno del quale trovano ampio spazio importanti considerazioni etiche e culturali.

La Sartoria Sorelle Podda nasce nel 1980 per volontà di Laura, appassionata di moda sin da giovanissima. Dotata di talento e di spiccata creatività, studia e apprende le tecniche di confezione e di alta sartoria sviluppando negli anni uno stile personale. Nel suo progetto di creare un esclusivo atelier, coinvolge la sorella Giannina, esperta ricamatrice specializzata, in particolare, nella tipologia di ricamo su tulle tipicamente utilizzato per i veli tradizionali. Negli anni realizzano numerose collezioni quasi sempre ispirate alle tradizioni antiche della propria terra, partecipando a sfilate e mostre con notevoli riscontri e apprezzamenti sia di clientela che di critica esperta del settore.

Lab è un progetto sperimentale e dinamico che unisce il design, la moda e le tradizioni artigianali. Creato da Barbara Pala e Antonella Tedde, fashion designer e modellista, è un laboratorio creativo che opera rielaborando tessuti per la creazione di oggetti nuovi, intuitivi quanto originali. Barbara Pala si è formata a Milano e ha frequentato, con la vincita di una borsa di studio, il Master in Fashion Design della Domus Academy. In seguito ha portato avanti diversi progetti e collaborazioni con nomi di rilievo dell’alta moda. Antonella Tedde si è formata a Firenze come modellista attraverso un percorso formativo di eccellenza. Ha in seguito maturato esperienza e professionalità con gli anni di attività svolti presso una grossa azienda di abbigliamento di Borgo San Lorenzo. Tornate in Sardegna, dopo gli articolati percorsi individuali, decidono di unire le loro passioni per dedicarsi alla sperimentazione in ambito sartoriale, con l’intendere innovativo che le accomuna e le contraddistingue.

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