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Adriano Firinu si contraddistingue per la sofisticata tecnica artigianale frutto di un singolare percorso formativo tra l'eccellenza orafa artigianale. Inizia da giovanissimo a bottega in un rinomato laboratorio aperto da una coppia di orafi tedeschi a Narbolia, suo paese d'infanzia. L'esperienza formativa, in cui acquisisce la qualifica di orafo, lascia in Adriano un evidente approccio artistico e una specializzazione mirata nella lavorazione dell'argento in tutte le parti costituenti del gioiello, oltre al taglio e incastonatura delle pietre. Prosegue la sua crescita professionale con una nuova esperienza presso la succursale di una fabbrica di Valenza ad Oristano produttrice di prestigiosa oreficeria per le più importanti firme di gioielli internazionali, dove si specializza nelle tecniche orafe di massima precisione e nell'incastonatura al microscopio. Seguono numerose altre esperienze ad Anversa e Valenza, che si chiudono con la definitiva apertura nel 2012 di un attrezzato laboratorio ad Oristano, supportato da un finanziamento regionale, dove il lavoro di incastonatore di pietre preziose altamente specializzato caratterizza buona parte del suo lavoro personalizzato e su commissione, al quale affianca una distintiva produzione dal tratto originale in cui l’argento è lavorato con ausilio di diverse tecniche in forme plastiche e disegno intuitivo. Personalità dinamica e sostenitrice dello scambio di competenze, collabora con orafi e gioiellerie offrendo la sua riconosciuta abilità come incastonatore e per lavori di alta precisione.

Gianmario Fogarizzu, abile coltellinaio di quarta generazione, porta avanti con maestria la distintiva arte del coltello della riconosciuta famiglia Fogarizzu di Pattada, paese della Sardegna di antiche tradizioni e storicamente affermato per la tipica produzione di coltelli a serramanico pattedesi. Figlio di Boiteddu, coltellinaio rinomato per la bellezza e precisione dei suoi coltelli e premiato con numerosi riconoscimenti internazionali, Gianmario apprende le tecniche e i segreti di lavorazione da giovanissimo, osservando da sempre il padre al lavoro e sviluppando una sincera ed attenta passione naturale. La sua produzione di elevato pregio estetico e perfezione funzionale rispecchia appieno le caratteristiche necessario affinché il coltello artigianale possa considerarsi un'opera riuscita, per cui è indispensabile che la bellezza ed originalità estetica sia accompagnata dall'uso di materiali selezionati e da una meccanica perfetta. Ogni coltello creato da Gianmario è un'opera unica, frutto di un processo creativo che accosta virtuosismo tecnico a rinnovato coinvolgimento artistico e sperimentale. Tale approccio sperimentale rende la sua produzione attualissima nel contesto contemporaneo, seppur forte di solide basi radicate e rispettose della tradizione. Lavora con il fratello Tore nella storica bottega artigianale a Pattada, dove è possibile ammirare le sue creazioni ed assistere alle sofisticate e complesse fasi di lavorazione. Partecipa ai principali eventi e mostre del settore, locali ed internazionali, con una produzione di coltelli apprezzata riconosciuta in tutto il mondo.

La poliedrica e rinomata produzione artistica di ceramiche di Franco Scassellati si caratterizza per il distintivo stile sperimentale con il quale affronta temi differenti, passando con contaminazione dal figurativo all'astrazione, sempre con la riconoscibile firma cromatica in continua sperimentazione. Ceramista di quinta generazione, cresce nel clima creativo del grande ed attrezzato laboratorio del padre, abile artigiano umbro trasferitosi a Sassari nei primi anni cinquanta che partecipa alla viva attività di rinnovo della ceramica artistica locale, collaborando come maestro vasaio con Eugenio Tavolara all'organizzazione di corsi di ceramica di nuova concezione, in cui si formeranno alcuni dei ceramisti più importanti del panorama sardo. Franco in un lungo e affascinante percorso lavorativo, accompagnato dal prezioso supporto della moglie Rossella, preserva la tradizione di famiglia con il suo forte estro artistico, custode di competenze e di ornati che affondano le proprie radici in consolidate conoscenze che attingono alla sofisticata tradizione ceramica umbra di stile rinascimentale e che gli permettono di sperimentare con disinvoltura forme e cromie in un'esclusiva produzione che supera stili e mode. Le sue opere sono incluse in numerose collezioni pubbliche e private, riconosciute e ricercate per il distintivo pregio estetico. Oggi lavora alle sue creazioni con instancabile approccio sperimentale, partecipando a numerose mostre nazionali e internazionali come espressione dell'eccellenza artistica e artigianale isolana. Nel suo ampio laboratorio di Sassari collabora e lavora con sua figlia Monica e suo nipote Jacopo, accomunati da uguale sensibilità creativa e doti artistiche, espresse con tratto distinto e percorso personale.

La produzione orafa di Paolo Zirano è caratterizzata dalla ripresa di temi e suggestioni della tradizione, eseguita con interpretazioni estetiche che coniugano libera ispirazione alla tradizione orafa locale. Paolo impara a soli vent'anni le tecniche di lavorazione a bottega presso un artigiano di Sassari, specializzandosi nella fusione a cera persa con la quale realizza la sua ricercata linea di gioielli in argento. Il suo tratto distintivo è l'accostamento di ornati della filigrana a nuove interpretazioni stilistiche che ne rivisitano le forme ispirandosi a temi della natura, della ritualità e simbologia della tradizione artigianale. Lavora nel suo centrale laboratorio di Sassari, Il Giglio, con il prezioso supporto della moglie Mariella, proponendo una ricca gamma di gioielli in cui l'argento è spesso accostato a coralli, pietre dure e paste vitree.

La raffinata produzione dell'Atelier Sorelle Asole indaga con approccio di ricerca stilistica e artigianale un mondo femminile che attraversa epoche e mode e che trae le sue origini da un sentito codice espressivo di antiche tradizioni. Il lavoro sinergico di Stefania e Monica parte dal saper fare, dal conoscere e padroneggiare tecniche ricamo e confezione che loro eseguono con maestria e perizia di particolari in una produzione radicata ad un suggestivo passato, in una traslazione di assoluto gusto contemporaneo. Stefania, con un percorso formativo nella moda, apprende e perfeziona le tecniche di ricamo dalle abili ricamatrici di Sennori, esperienza e sperimentazione che la porterà a definire una propria identità espressiva in cui il ricamo risulta essere il tratto distintivo. Monica, sin da bambina affascinata dal cucito che apprende dalle donne di casa, si unisce con ispirazione al percorso della sorella con una sinergia che accresce competenze e creatività. Il loro lavoro evoca le grandi sartorie di un tempo, in cui l'abito veniva confezionato completamento a mano, coniugando le tecniche artigianali di confezione e ricamo ad un stile che trae spunti da un'identità isolana femminile di antica bellezza. Nel loro Atelier di Olbia, città di antica storia e viva realtà creativa nel nord della Sardegna, lavorano ad una distintiva e crescente produzione di accessori e abiti in cui i dettagli di manifattura, esclusivamente artigianali, rafforzano uno stile che rimanda ad antiche tradizioni.

La produzione orafa di Sabrina Mulas indaga temi della tradizione con eleganti elaborazioni personali, forti di un percorso formativo specifico nell'oreficeria con preziose esperienze diversificate. Si forma presso l'Istituto d'Arte di Nuoro ad indirizzo oreficeria dove apprende la progettazione del gioiello con approccio creativo ed artistico, arricchendo e raffinando in seguito le conoscenze della tradizione orafa locale attraverso un corso per filigranisti frequentato nel vicino paese di Dorgali, centro di rinomata tradizione orafa. Il suo stile si caratterizza per la capacità di riproporre fogge tipiche di gioielli tradizionali in oro e pietre dure con accurato studio degli elementi antichi e con pregiate riproposte di manifattura, affiancando a questa una produzione con propria progettazione stilistica che evidenzia il suo estro creativo. Nel 2001 apre il proprio laboratorio ad Irgoli, piccolo paese del nuorese situato vicino a rinomati centri turistici, dove ancor oggi lavora alle sue accurate creazioni, portando avanti un personale percorso caratterizzato dalla sperimentazione stilistica in continua evoluzione.

Per Salvatore Ziranu la lavorazione artigianale e artistica del ferro battuto forgiato a mano è un prezioso sapere di famiglia appreso sin da bambino ed ereditato con passione dalla riconosciuta ed apprezzata famiglia dei fabbri Ziranu di Orani, paese barbaricino nel centro della Sardegna. Artigiano di quarta generazione apprende con sincera ispirazione le tecniche da suo padre Silverio, saperi tradizionali e competenze che lui arricchisce ulteriormente con un personale e distintivo percorso professionale nel settore della lavorazione dell'acciaio, accrescendo le sue competenze nell'utilizzo di attrezzature e procedure innovative. Inizia a lavorare da giovanissimo, nel 1992, in principio nel laboratorio di suo padre, avviando un'attività che si distinguerà nel tempo per maestria e precisione artigianale, espressa nella lavorazione eseguita con procedure tradizionali da lui innovate e perfezionate per ottenere una vasta gamma di prodotti di alta qualità e pregio estetico. Dal 2003 lavora, con il prezioso supporto della moglie Emanuela, nel suo nuovo e spazioso laboratorio nella zona artigianale di Orani, con ampie aree espositive e di lavorazione attrezzate con moderni macchinari che permettono di eseguire lavori diversificati e su ampia scala, mantenendo l'inconfondibile qualità e pregio del ferro battuto rigorosamente fatto a mano e destinato a durare nel tempo.

Nel laboratorio Tessile Corona di Muravera lavorano con grande passione e sensibile approccio artigianale le tre sorelle Flaviana, Simona e Sandra Fanunza, eredi di antichi e preziosi saperi che loro interpretano con competenza ed elegante originalità. Aperto nel 1976 dalla mamma Barbarina Corona affiancata da sua sorella Antonia, abili ed esperte tessitrici, il laboratorio si specializza da subito nella produzione di tessiture pregiate e fortemente legate alla tradizione tessile locale, tappeti e telerie dai delicati disegni ed eleganti colori, realizzati preservando le principali tecniche e i motivi decorativi. Da sempre coinvolte ed attive nell'articolata e ricca storia del laboratorio, caratterizzata da preziose collaborazioni e scambi per la ricerca e raccolta di tecniche e strumenti della tradizione, dal 2002 le tre sorelle acquisiscono la guida del laboratorio, ampio ed accogliente, attrezzato con numerosi e diversificati telai, tra i quali i suggestivi telai antichi in legno di ginepro. Lavorano con grande passione e competenza ad una vasta produzione, affiancando il cliente con estrema cura ed esperienza nella scelta personalizzata di tappeti e tessuti d'arredo sempre caratterizzati dalla perizia artigianale, dalla cura dei dettagli decorativi e dall'alta qualità dei filati naturali. Oltre che nel laboratorio le produzioni sono vendute nel loro showroom, Il telaio di Fanunza, nella centrale via Roma di Muravera.

La storia di Stefania Meli come tessitrice ha antiche tradizioni di famiglia e del suo paese, Villamassargia, comune del Sulcis-Iglesiente, rinomato centro di antica pratica della tessitura domestica che si è consolidata nel tempo come attività imprenditoriale, con la nascita negli anni Sessanta di laboratori professionali che rispondono a un nuovi concetti di produzione. In questo fortunato clima, inizia giovanissima ad imparare la tecnica tradizionale locale denominata a scèrasa dalla nonna e dalla nota anziana tessitrice del paese Zia Fanny, trasformando ad appena quattordici anni la sua iniziale curiosità in un percorso lavorativo svolto all'interno di un affermato laboratorio del suo paese dove imparerà la più diffusa tecnica a pibionis. Negli anni Novanta avvia una propria attività in principio in collaborazione con la sorella per poi proseguire in modo autonomo con una crescita professionale caratterizzata dal perfezionamento tecnico e stilistico. Distribuisce e promuove le sue produzioni partecipando agli eventi fieristici e collaborando con i negozi dei principali centri turistici isolani specializzati nell'artigianato locale di alta qualità.

Nelle ceramiche di Valentina Pisu, riconoscibili per il distintivo stile narrativo e sognante, si leggono contaminazioni tra forme artistiche legate ad un personale percorso di ricerca espressiva che la vede impegnata nello studio e nella pratica della ceramica e dell'illustrazione. La giovane ceramista, che per linguaggio stilistico si colloca tra le nuove interpretazioni dell'artigianato artistico isolano, si forma presso l'Istituto d'Arte di Oristano nella sezione ceramica, proseguendo con il corso in illustrazione presso la Scuola internazionale di Comics di Reggio Emilia. Dalla varietà di esperienze ed insegnamenti Valentina riprende il filo della tradizione aprendo il suo laboratorio ad Oristano, rinomato centro di produzione tradizionale della ceramica isolana, evolvendo secondo un proprio sentire verso un nuovo codice narrativo, descrittivo di un mondo magico di infinita delicatezza. Attiva ed impegnata nel territorio, partecipa alle principali fiere ed eventi artistici locali e internazionale ed è l'ideatrice di un corso di ceramica per bambini che trae spunto dal valore educativo delle fiabe combinato al mezzo espressivo della manipolazione.

La produzione di ceramiche artigianali della famiglia Massidda riprende con animo sensibile elementi della cultura tradizionale sarda e della natura isolana, risolti come rimandi efficaci lavorati artigianalmente nella ceramica smaltata. Sergio Massidda, spinto da predisposizione artistica inizia giovanissimo negli anni Sessanta la sua formazione come ceramista a bottega nel laboratorio di Elmas dei Mola, conosciuti per una caratteristica produzione di ceramiche artistiche figurative allora particolarmente richiesta da un ricco e crescente mercato turistico. Nel 1972 apre il primo laboratorio a Pirri con quindici dipendenti, trasferito poi nel 1978 negli attuali locali di Moserrato. La produzione si caratterizza inizialmente con una tipica linea di figure in costume tradizionale ed altri elementi della tradizione locale, intervenendo negli anni di lavoro con modifiche e personalizzazioni che seguono il variare del gusto e delle richieste di mercato. La figlia Stefania cresciuta lavorando l'argilla, continua oggi con sincera ispirazione e motivazione la lavorazione della ceramica, portando avanti con i genitori l'attività di famiglia.

Le Sorelle Piredda, ispirate dalla grande passione per l'alta moda, aprono nella metà degli anni Novanta il proprio Atelier, specializzandosi da subito con una proposta di creazioni esclusive fortemente ispirate alla cultura mediterranea. Attive da oltre trent'anni nello scenario dell'alta moda nazionale ed internazionale, con i loro abiti raccontano storie e suggestioni di un popolo e di un territorio, la Sardegna, forte di arcaiche tradizioni. Dal 1996 al 2004 la manifestazione Solstizio d'estate, importante kermesse da loro ideata e curata che fa sfilare a Cagliari, nella suggestiva cornice della scalinata della Basilica di Bonaria, le collezioni di prestigiosi atelier di moda del mediterraneo, darà il via ad un crescendo di popolarità che includerà la partecipazione alle principali manifestazioni del settore moda: Altaroma a Roma e Milano Moda Donna a Milano sono solo alcuni dei prestigiosi appuntamenti ai quali partecipano in giro per il mondo. Importanti riconoscimenti arricchiscono il prestigioso curriculum dell'atelier, tra i quali particolarmente cari sono il recente premio speciale Francesco Alziator e la cittadinanza onararia a loro conferita dal Comune di Sorradile. Nell'affascinante atelier nel quartiere storico di Castello Patrizia e Paola continuano ad affascinare con le loro personali proposte un pubblico sempre più vasto, innalzando il made in Italy con una vibrante e originale voce di sardità.

Il laboratorio Vetrina E' dell'artigiana Silvia Lai, situato nel suggestivo quartiere Marina di Cagliari, ti accoglie circondandoti con le sue espressive creazioni, gioielli in cui la fredda e perfetta bellezza del metallo è accostata alla materia calda del sughero, in un contrasto che si risolve in armonia. E' questa l'abilità dell'artigiana, riprodurre in un monile elementi della natura attraverso la personale lavorazione del sughero trasformato in ben definite forme organiche, citazioni che evocano significativamente i paesaggi isolani. Silvia impara le tecnica orafe a bottega da un rinomato orafo di Cagliari, proseguendo l'apprendimento della finitura a specchio dei metalli con un artigiano orafo di formazione vicentina. Il suo lavoro si caratterizza per una personale visione decorativa fortemente legata alla simbologia arcaica della cultura sarda e del mediterraneo.

Maurizio Savoldo dopo gli studi in Scienze Naturali ad indirizzo botanico e una tesi di laurea sulle piante tintorie apre nel 2005 ad Atzara, antico borgo nell'area del Mandrolisai, il laboratorio La Robbia, particolare e suggestiva attività di tintura naturale di filati e tessuti, unica nel suo genere nel territorio isolano. Con formule e procedure che attingono al ricco patrimonio di competenze locali, da lui lungamente ricercate e studiate, ottiene vibranti colori di distintiva bellezza, in un variopinto campionario che incanta ed ispira. I pigmenti impiegati derivano da radici, fiori, foglie e cortecce raccolti localmente o che arrivano da luoghi lontani, da lui sapientemente lavorati con procedure e ricette frutto di una lunga esperienza e da reale conoscenza scientifica. Nel tempo Maurizio con la preziosa collaborazione di sua madre Angela e di Federica, accosta all'attività tintoria dei filati una pregiata produzione di complementi tessili per il vestiario e per l'arredamento, di cui i giochi cromatici dei filati in fibre naturali, intrecciati a maglia o stampati con sofisticati effetti di eco-stampa, curati e realizzati con grande sensibilità artistica da Federica, rappresentano il tratto distintivo. Il Laboratorio la Robbia propone le proprie produzioni nel negozio-laboratorio ad Atzara ed in numerosi punti vendita di artigianato e di prodotti naturali nell'isola. Con approccio di dialogo e continuità con il territorio, organizza corsi pratici per adulti e laboratori didattici per bambini. Partecipa alle principali mostre e fiere locali e nazionali riservate alle eccellenze dell'artigianato.

La preziosa e distintiva produzione orafa di Sanna Gioielli si caratterizza per il sapiente uso del corallo, finemente lavorato con la sentita conoscenza della sua carismatica natura, in esclusive composizioni in oro e pietre preziose di suggestiva bellezza. Francesco e suo fratello Giovanni, figli di Anna Paola e di Giuseppe, corallaro di quarta generazione trasferito in Sardegna da Torre del Greco, crescono nel clima creativo del laboratorio dei genitori ad Oristano, centro di viva tradizione artigianale. In particolare Francesco osserva e sperimenta le tecniche di lavorazione del corallo e le tecniche d'oreficeria, manifestando da subito un'evidente propensione artistica rinforzata da un percorso di ricerca sulla lavorazione del corallo a Torre del Greco e in diversi laboratori orafi in giro per l’Italia, tra i quali più rappresentativa è l’esperienza presso un noto maestro filigranista a Bosa, centro d’eccellenza per questa lavorazione in Sardegna. Dopo gli studi in economia presso una delle più prestigiose università italiane, i due fratelli rientrano nel laboratorio di Oristano impegnati in diverse mansioni, portando avanti la consolidata attività artigianale affermata nel territorio come una delle principali realtà di lavorazione e distribuzione del corallo certificato. Partecipano alle principali mostre del settore nazionali ed internazionali con un'esclusiva collezione di gioielli di pregiata manifattura e sensibile gusto estetico.

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