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La distintiva produzione del maestro sarto Paolo Modolo di Orani, paese nel cuore della Barbagia nella Sardegna centrale, si caratterizza per la ricercata capacità d'introdurre con tratto contemporaneo uno stile che richiama fortemente alla tradizione e all'identità isolana. Apprezzato da una clientela raffinata, sensibile ed internazionale, ripropone come firma riconoscibile l'abito maschile storicamente usato dal pastore barbaricino, eseguito su misura con procedure di alta sartoria in tutte le fasi di confezione, in tessuti robusti e al contempo pregiati come il velluto, il fustagno e l'orbace, in una traslazione temporale che restituisce nel contesto attuale uno stile elegantissimo con accezione moderna. La storia di Paolo Modolo è ricca di significative esperienze che ne determinano la profonda formazione personale e professionale. Inizia a soli undici anni il suo percorso di apprendistato presso alcuni abili sarti del suo paese alternando al lavoro in sartoria, come spesso capitava nella Sardegna rurale, quello ben più faticoso di operaio in una vicina miniera di talco. Animato da grande passione ed evidente talento nel 1962 apre la sua sartoria, diventata nel tempo un vero punto di riferimento per la moda locale, affermandosi per la maestria artigianale e per il pregio estetico. Oggi lavora con il prezioso supporto del figlio Francesco e del nipote Salvatore nel laboratorio di Corso Garibaldi ad Orani tramandando una sentita tradizione di famiglia. Organizza importanti sfilate e partecipa a numerosi eventi del settore, nazionali ed internazionali, ricevendo nel tempo vari e prestigiosi riconoscimenti.

La produzione del laboratorio orafo Orfevre, racconta con linguaggio prezioso un mondo magico, evocativo della natura isolana e di antiche tradizioni, espresse con l'uso di una simbologia finissima che appare sospesa in una narrazione intima e senza tempo. Attività che custodisce una tradizione familiare, il laboratorio apre nel 1980 a Nuoro per volere di Maria Conte. Diplomata come Maestra d’Arte all’Istituto Statale d’Arte di Nuoro, completato con un successivo corso d'arte al DAMS di Bologna, si differenzia nel contesto locale con uno stile fortemente connotativo e riconoscibile. Negli anni di appassionato lavoro il percorso creativo ha coinvolto in diverso modo i tre figli Rosella, Rocco ed Emanuela, che seguendo percorsi e formazione personale oggi contribuiscono con le diverse competenze alla riuscita gestione del laboratorio. Il laboratorio orafo espone i suoi gioielli in mostre personali e collettive, nazionali ed internazionali; partecipa a sfilate di moda e gioielli a Firenze, Roma, Milano, Dubai, Londra, Berlino, Tunisi, Perth, Monaco di Baviera dove ho vinto il Premio Internazionale Exempla per giovani designer. Nel 2009 riceve la Navicella d’Argento con la motivazione di aver portato lustro alla Sardegna in campo nazionale e internazionale.

La produzione artigianale della falegnameria di Pietro Taddeo Fois si caratterizza per la manifattura solida ed accurata e per l'approccio sperimentale con cui s'inserisce e confronta con il vivo contesto contemporaneo isolano dell'arte, dell'architettura e del design. Pietro inizia all'età di sedici con percorsi di apprendistato presso alcune falegnamerie di Nuoro e nel 2003 apre il proprio laboratorio con un percorso che già dopo pochi anni si distingue per l'attenzione che rivolge all'ambito artistico e creativo, attraverso la realizzazione degli allestimenti espositivi e le collaborazioni con i principali musei dell'isola come il Museo MAN e l'Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro, il Museo Nivola di Orani oltre alla Fondazione di Sardegna e alla Casa Editrice Ilisso. Particolarmente significativo è l'incontro con l'architetto designer Antonello Cuccu con il quale attiva una distintiva collaborazione caratterizzata dalla sinergia tra artigianato e design e che vede la realizzazione di importanti progettazioni d'interni e la produzione di oggetti di arredamento che interpretano con gusto nuovo temi ispirati alla Sardegna. Riconosciuto per la sua innata attitudine ed intuizione creativa Pietro Fois, con la sua falegnameria artigianale, è oggi un punto di riferimento per architetti e designer, forte di un lungo ed importante percorso professionale che raccoglie numerose esperienze e collaborazioni, tra le quali spicca la partecipazione alla XIX Biennale dell'Artigianato Sardo, Domo, vincitrice nel 2011 del prestigioso premio Compasso D'Oro.

Dal lavoro e dalla perizia tecnica espressa nei prodotti di Pier Paolo Mandis si legge la competenza che deriva da un'attività di tradizione familiare. Nato a Mogoro, paese dell'oristanese conosciuto per la viva attività artigianale, Pierpaolo Mandis cresce osservando la lavorazione del legno nella falegnameria del padre Carlino, specializzata nella produzione delle tipiche sedie con fondo impagliato della tradizione locale, capendo con sensibilità e rispetto la complessità del lavoro e l'importanza dell'esperienza. Con interesse e predisposizione personale apprende le tecniche di falegnameria e nel 2005, presa la gestione dell'attività di famiglia, affina e modernizza le procedure e personalizza il gusto rivolgendosi ad una a clientela che apprezza l'alta qualità del mobile artigianale e su misura mantenendo fede ai richiami alla tradizione locale. Nella sua falegnameria Su Maistu De Linna a Mogoro, Pier Paolo lavora con instancabile passione ed attenzione alle sue produzioni, sempre sensibile ed attento all'innovazione che indaga attraverso raffinati percorsi di collaborazione con designer locali

I gioielli di Peppino Mele si caratterizzano per l'esclusiva lavorazione dell'ossidiana, pietra vitrea vulcanica di arcaico utilizzo in Sardegna per la costruzione di punte di freccia e di monili con funzione apotropaica, che l'artigiano orafo utilizzata con linee pulite e pregiata manifattura in combinazione con la tradizionale filigrana sarda. Peppino Mele, dopo un periodo di apprendistato a bottega presso un orafo filigranista di Cagliari, decide di aprire in proprio laboratorio dove poter spendere le competenze apprese e attivare un personale percorso lavorativo. L'incontro con l'ossidiana avviene in modo quasi casuale e deriva dalla sua attitudine a realizzare gioielli personalizzati in stretta relazione con il cliente, attitudine che unita al carattere sperimentale porterà nel tempo l'artigiano ad affrontare tecniche e materiali diversi, come la lavorazione del corallo ed inedite interpretazioni delle filigrana. Nel suo laboratorio nel centro di Oristano, capoluogo di provincia isolana, da oltre trent'anni Peppino Mele si dedica alle sue creazioni lavorando con sapienza l'ossidiana, il corallo ed altre originali pietre di cui esalta la naturale bellezza con ricercate ed eleganti montature in oro e argento. Con le sue collezioni partecipa alle più importanti manifestazioni fieristiche regionali.

Il percorso di Patrizia Camba nell'alta sartoria artigianale inizia nel 1987 con l'apertura del proprio atelier a Cagliari. Personalità poliedrica e sensibile, attratta dalle molteplici opportunità espressive attuabili attraverso la creazione dell'abito, Patrizia si afferma per lo stile originale e libero da schemi che si rinnova senza preconcetti ad ogni nuovo stimolo. Il filo conduttore è un racconto del mondo femminile e della Sardegna, isola che preserva tradizioni e che le offre continui spunti materici, cromatici e simbolici. Nella sua raffinata linea di accessori riprende le tessiture semplici bianche e nere utilizzate per le bisacce e, come da tradizione, le profila e le accosta a ricchi damaschi e velluti con colori pieni, utilizzando tagli semplici ed essenziali che nel contrasto ne esaltano la bellezza. Presenza importante nella scena creativa isolana, propone le sue creazioni nel centro di Cagliari nel proprio laboratorio show-room e nel suggestivo punto vendita dove espone inoltre una significativa selezione delle migliori produzioni di artigianato artistico locale.

Riscoprire una tradizione che ti appartiene è un modo sincero di attuare interpretazioni. Questo è ciò che capita alla creativa Micheala Vargiu di origine sarda ma nata e cresciuta a Milano, capitale della moda più innovativa e sperimentale, dove si diploma come modellista. Nel 1999 apre la sua sartoria a Milano e per nove anni sperimenta e definisce stile e tecnica personali. E' nel 2008 che il richiamo alla sua terra d'origine la porta a decidere di trasferirsi stabilmente in Sardegna dove, quasi per caso, concentra la sua produzione in una fortunata collezione di borse ed accessori. Il suo è un nuovo percorso creativo in cui con approccio rispettoso riscopre la tradizione artigianale, arricchita nelle sue declinazioni più contemporanee da significative interazioni e collaborazioni locali come quella con il Teatro Lirico di Cagliari. Dal filo delle sue origini isolane Michaela prende proprio le tessiture al telaio, audaci nelle cromie e al contempo ricche nelle decorazioni, che lei accosta ad altri materiali, selezionati e di pregio, come le sete, la lana, i velluti e il cuoio per la creazione di una distintiva produzione di borse e accessori pensata per essere diffusa e utilizzata senza confini territoriali. Oggi è possibile trovare le sue creazioni nel nuovissimo negozio/laboratorio nella centrale via Alagon a Cagliari e nei migliori negozi d’artigianato dell’isola. Partecipa inoltre alle più importanti manifestazioni fieristiche regionali dedicate alle eccellenze dell’artigianato.

Isabella Frongia è l'erede di un antico e pregiato sapere artigianale ed è custode di una preziosa testimonianza di cultura al femminile legata alla sua famiglia e al paese di Samugheo, rinomato per la ricca e viva tradizione tessile. Cresciuta tra i filati ed i telai Isabella impara a tessere da sua mamma Usanna, abile artigiana che negli anni Sessanta apre con intraprendenza ed intuizione uno dei primi laboratori tessili attrezzati per accurate produzioni artigianali partecipando a quell'importante momento di traslazione di un'attività tipicamente domestica in una nuova realtà professionale. Dal 1995 Isabella con sua cugina Annamaria, sempre affiancate dalla sapiente guida di Usanna, con competenza e sincera passione gestiscono il laboratorio, proseguendo la produzione che da subito si contraddistingue per la sapiente realizzazione artigianale delle antiche tecniche di tessitura locale e per l'originalità espressiva che segue un sentito filo di continuità e coerenza con il passato. Rappresentante del clima d'eccellenza e competenza tessile che caratterizza il paese di Samugheo, il laboratorio partecipa alle principali mostre ed eventi fieristici del settore artigianale locale, con la presenza annuale alla rinomata Fiera dell'Artigianato Sardo di Samugheo.

La produzione orafa di Giuseppe Flore ha la finezza del progetto creativo, elaborato con sensibili citazioni alla suggestiva identità isolana, coniugato a solide competenze tecniche artigianali. Giuseppe si forma come “Maestro d’Arte” nella lavorazione dei metalli e oreficeria all’Istituto d’Arte di Sassari, con i maestri Vincenzo Marini e Aldo Contini, completando la sua formazione con la laurea in Design all’Istituto Superiore Industrie Artistiche di Firenze. Attiva il suo percorso professionale come designer del gioiello collaborando con diverse aziende artigiane, coinvolto in prestigiosi progetti in ambito locale ed internazionale. Nel 2000 apre a Sassari il proprio laboratorio orafo, elaborando un’inedita produzione di pendenti in argento, nel tempo diventata distintiva e riconoscibile della sua firma, in cui riprende forme e simboli dalla arcaica storia isolana, partendo dalla cultura prenuragica, nuragica e fenicio-punica, fino alla più recente tradizione orafa della lavorazione in filigrana. La sua apprezzata produzione, accompagnata da una riconoscibile veste grafica comunicativa completa di testi e di immagini illustrative del processo creativo e dei temi d'ispirazione, è presente nei book shop delle tante strutture di tipo museale presenti nell’isola ed è distribuita nei principali punti vendita riservati all'artigianato d'eccellenza nel territorio isolano. Lavora nel suo laboratorio di Sassari e con la sua riconoscibile produzione partecipa alle principali mostre e iniziative dedicate alle eccellenze dell’artigianato artistico locale.

La produzione della falegnameria artigianale B&B di Giampiero Bitti si caratterizza per il pregio di manifattura e per l'originalità con cui riprende elementi della tradizione con sensibile citazione alla cultura locale. La sua attività vanta una ricca e significativa esperienza di famiglia, competenze che si tramandano di padre in figlio dal 1934, anno in cui suo nonno apre la falegnameria a Nule, paese del Goceano nel centro della Sardegna rinomato per le antiche e distintive tradizioni artigianali. Gianpiero eredita ed apprende sin da giovanissimo le tecniche e segreti di lavorazione dal padre Eugenio portando avanti una storia familiare giunta con lui e suo fratello Marco alla terza generazione. Come ultima ideazione, la falegnameria propone una linea di mobili di solida manifattura con fogge importanti e accurate rifiniture, caratterizzata da eleganti lavorazioni a mosaico realizzate con legni di diverso colore a cui vengono integrati, con bilanciato equilibrio, i rinomati e variopinti tessuti “fiammati”, lavorati esclusivamente a mano e tipici della lavorazione a telaio di Nule. Nel grande ed attrezzato laboratorio, con ampi spazi espositivi e di lavorazione, viene portato avanti quotidianamente un varia attività di produzione rivolta ad una clientela sensibile alla qualità dei materiali e all'alto pregio della manifattura.

La falegnameria dei fratelli Puggioni a Nuoro è custode di una preziosa storia familiare caratterizzata da antiche competenze artigianali tramandate dal 1930 per quattro generazioni. Sergio, Gianpaolo, Alberto cresciuti osservando e condividendo la passione e il lavoro del padre Francesco nella sua grande e attrezzata falegnameria, specializzata in infissi e arredamento artigianale, dal 2001 passano ufficialmente alla gestione della ditta. Eredi di un lavoro dal prestigioso passato che ha inizio con il bisnonno Angelo, autore di numerosi ed importanti portoni e serramenti per i palazzi storici del paese, continuano la loro produzione con la sapiente specializzazione artigianale di famiglia nella realizzazione degli infissi su misura, accompagnando a questa una linea di complementi d'arredo dal disegno originale. Lavorano con perfetta sinergia, singolarmente specializzati in specifiche fasi di lavorazione per ottenere un prodotto finito che è garanzia di alta qualità e di pregiata manifattura.

La produzione orafa dell'oreficeria Nieddu a Dorgali, paese del nuorese di antiche e vive tradizioni artigianali, interpreta con grande eleganza l'elaborata tecnica della filigrana sarda nel campionario tipico di gioielli tradizionali, affiancando con originalità nuove produzioni frutto di evoluzioni stilistiche sempre ispirate all'arcaica cultura isolana. Evolve da una tradizione di famiglia dedita all'artigianato, la mamma Andreana è ceramista che lavora in proprio e vende nel suo piccolo negozio a Dorgali vari oggetti d’artigianato tradizionale, tra cui i pregiati gioielli in filigrana. E’ da questi che il figlio Cristian rimarrà affascinato, decidendo di intraprendere un percorso professionale a bottega presso artigiani filigranisti del suo paese che gli permetterà di apprendere la raffinata tecnica orafa. Nel 1995 spinto da grande motivazione apre il proprio laboratorio, affiancato in seguito dai fratelli Francesco e Salvatore che apportano con passione e competenza il proprio contributo professionale all’attività di famiglia. La loro è una produzione di gioielli in filigrana dell'oreficeria sarda, monili che appartengono alla tradizione e che si contraddistinguono per le forme leggere e articolate, arricchite da coralli, perle e pietre dure. Nel tempo maturano nuove soluzioni stilistiche che evolvono dalla tradizione verso il contemporaneo con sensibili e pregiate citazioni legate al suggestivo passato della Sardegna. Lavorano con instancabile passione nel loro laboratorio al centro di Dorgali ed espongono alle principali mostre del settore artigianale locali e nazionali.

L'attività a conduzione familiare di Franco Tatti Arte Sarda il Tessile è rappresentativa del vivo clima di produzione artigianale di Samugheo, paese dell'oristanese caratterizzato da una ricca cultura tradizionale tessile. Aperto nel 1989 da Franco con la moglie Emanuela la produzione di Arte Sarda Il Tessile evolve dalla tradizione locale di tessitura al telaio con l'ausilio di attrezzature rinnovate capaci di rispondere a nuove esigenze di mercato, preservando nel contempo la preziosità delle tecniche e degli ornati in eleganti soluzioni che s'inseriscono nel contesto contemporaneo come distintivi elementi di pregio e di rimando al passato. Ai grandi tappeti ripresi ed interpretati con gusto nuovo, si accosta una ricca gamma di tessuti e telerie, tovagliati ed alti complementi d'arredo tessile di pregiata manifattura e dal forte valore decorativo. Propone le produzioni nel suo ampio negozio di artigianato sardo a Samugheo e nel punto vendita di Oristano, oltre che nei principali negozi dedicati all'artigianato locale nelle principali aree turistiche isolane. Partecipa annualmente alla rinomata Mostra dell'Artigianato Sardo di Samugheo.

Fernando Mussone, con la sua raffinata attività artistica e artigianale nella lavorazione della pietra indaga diversi temi e ambiti espressivi legati alla tradizione e all'identità isolana. Di elevato pregio artigianale e valore stilistico, le sue opere scultoree sapientemente realizzate spaziano dalle sculture artistiche al complemento d'arredo, fino all'elemento scolpito integrato nell'architettura. Da sempre predisposto all'arte e al disegno inizia un percorso creativo dapprima come pittore, arrivando in seguito a trovare nella lavorazione della pietra un mezzo espressivo che gli permette di combinare in modo versatile l'estro creativo alla lavorazione artigianale. Nel suo ampio laboratorio ambientato in un suggestivo scenario nelle campagne di Illorai, paese nella Sardegna centrale, lavora con instancabile creatività ad una produzione che affronta con contaminazione il settore dell'arte e dell'arredamento.

La produzione del mobilio tradizionale di Domenico Cugusi si contraddistingue per la fedeltà tecnica e la raffinata resa estetica che rende i suoi manufatti particolarmente affini agli originali. Abile falegname di Gavoi, paese barbaricino nel centro della Sardegna, Domenico inizia il suo percorso di apprendistato a bottega a soli tredici anni in una falegnameria del suo paese dove apprende le tecniche classiche di falegnameria. Spinto da personale interesse sviluppa ulteriormente le proprie competenze indagando le tecniche del tipico mobilio della tradizione, caratterizzato dal distintivo lavoro ad intaglio, raccogliendo un ricco e prezioso campionario di disegni e di ornati ripresi direttamente dai manufatti antichi, incontrati nel suo lavoro anche in occasione di lavori di restauro a lui commissionati. La cassa della tradizione, la panca, la credenza, la culla realizzate in legno di castagno con la caratteristica decorazione intagliata diventa per Domenico una produzione eseguita per vera passione, caratterizzata dalla fedeltà tecnica e dalla resa di procedure di finitura che restituisce ai suoi oggetti la parvenza del manufatto antico. Lavora nella sua falegnameria di Gavoi ad una ampia gamma di prodotti di diverso tipo, esponendo con grande riscontro la sua personale collezione di mobili tradizionali a mostre e fiere del settore artigianale, locali e nazionali.

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