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La produzione di tappeti del laboratorio artigianale Su Telarzu è declinata principalmente attraverso la caratteristica tecnica di tessitura a fiocco, caratteristica del paese di Dorgali, sofistica e versatile lavorazione che rappresenta ormai un unicum in tutto il territorio isolano. Il laboratorio nasce negli anni Settanta dall'intuizione di Maddalena Mula, appassionata ed abile tessitrice che apprenderà la nuova lavorazione attraverso significativi percorsi professionali e porterà la sua pregiata competenza al telaio, secondo procedure esclusivamente artigianali, ad evolversi ed affermarsi come piccola impresa a conduzione familiare. Coinvolta in numerose attività di divulgazione e rinnovo, Maddalena partecipa alla preservazione ed al rilancio della tessitura locale principalmente grazie alla collaborazione con l’I.S.O.L.A., Ente regionale per la valorizzazione dell'artigianato artistico isolano, lavorando così alle nuove produzioni firmate da importanti artisti sardi come Mauro Manca e Maria Lai. L’esperienza maturata le permetterà in seguito di partecipare ad importanti progetti e ad attivare numerose e significative collaborazioni con famosi artisti e designer, caratterizzando sempre più la sua produzione attraverso un’estetica fortemente contemporanea. Oggi sotto la sapiente guida di sua figlia Caterina, il laboratorio Su Telarzu, prosegue la vasta e storica produzione di tappeti e tessuti d'arredo che affonda le sue radici su un passato di antiche tradizioni con uno sguardo intuitivo verso il contemporaneo. Le produzioni sono vendute nel punto vendita nel centro del paese di Dorgali, promosse e divulgate con la partecipazione ad importanti fiere nazionali.

La conosciuta produzione di ceramiche di Margherita Pilloni esprime grande maestria artigianale e innato senso espressivo, frutto di libera creatività e al contempo accurata ricerca stilistica, con solide basi e profonda conoscenza dell'importante e storica tradizione ceramica di Oristano. Formata all'Istituto d'Arte di Oristano, Margherita da subito percepisce un forte legame con la ceramica e ne intuisce le sue potenzialità espressive, appassionandosi alla lavorazione al tornio e proseguendo un percorso lavorativo e di ricerca in cui affina le tecniche e definisce la sua identità stilistica. Socia fondatrice della CMA, riconosciuta cooperativa di ceramisti di Oristano, affianca nei primi anni il lavoro in cooperativa all'apprendistato a bottega dal maestro figulo oristanese Giovanni Sanna, unica donna ad avere questa possibilità. Nel 1984 avvia il suo laboratorio artigianale iniziando in parallelo il lavoro d'insegnante presso l'Istituto d'Arte di Oristano. Nella sua distintiva produzione Margherita affianca alla riproduzione dei manufatti tradizionali, eseguiti con una fedeltà tecnica ed estetica che incanta per bellezza e sincerità espressiva, una linea sperimentale in cui è leggibile il suo raffinato approccio che indaga e reinterpreta differenti temi con sicuro e pulito tratto stilistico. Lavora nel suo laboratorio-negozio nel centro di Oristano, circondata da una suggestiva esposizione ricca di variopinte e multiformi ceramiche al tornio. Partecipa alle principali mostre ed eventi fieristici isolani riservati alle eccellenze dell'artigianato locale.

L'esclusiva produzione di finissimi ricami di Margherita Busio, preziosa come poche per la bellezza compositiva, il pregio dei materiali e l'abile esecuzione esclusivamente manuale, affonda le sue radici in una distintiva storia familiare caratterizzata dall'intraprendenza della mamma Maddalena, appassionata custode di antiche tradizioni, diventata nel tempo punto di riferimento nel territorio isolano per il reperimento di tutto il materiale legato alla confezione del costume tradizionale. Mamma Maddalena, originaria di Orgosolo, negli anni ottanta si trasferisce con la famiglia a Nuoro dove nel 1999 apre il proprio negozio, Costumenes, specializzato in tessuti e costumi tradizionali realizzati con esclusiva tecnica artigianale di propria produzione. Nel tempo decide di rilevare lo storico marchio bresciano Minerva, specializzato nella produzione di scialli in lana tibet arricchiti con preziose frange lavorate a mano con la tecnica del macramè tipici della tradizione isolana. Con lo stesso marchio, seguendo la propria personale attenzione al rispetto della tradizione, riproduce i preziosi broccati e i tessuti damascati in pura seta utilizzati per i costumi e gli scialli tradizionali e ormai fuori produzione. Margherita sviluppa la stessa coerente attenzione al rispetto delle tecniche artigianali e degli stili compositivi tradizionali. Impara gli ornati e l'arte del ricamo in casa, perfezionandole in seguito attraverso un personale percorso attuato presso una conosciuta ricamatrice di Oliena, centro di eccellenza per il ricamo su seta, raggiungendo un virtuosismo espressivo riconoscibile nella ricchezza dei motivi e nella pulizia e precisione dei punti di ricamo che esegue sui bellissimi scialli neri, sui grembiuli e su tutte le parti ricamate destinate alla confezione dell'abito tradizionale. Lavora nel suo laboratorio di Nuoro e collabora alla gestione del negozio di famiglia, apprezzata e ricercata per i suoi ricami eseguiti con ricercata fedeltà alla tradizione.

Nel suggestivo e vitale quartiere della Marina nel centro storico di Cagliari, opera da trent’anni il laboratorio artigianale di ceramiche Raku, incorniciato nello scorcio delle ripide scalette di Santa Teresa. Al suo interno Maria Cristina Di Martino e Salvatore Farci danno vita ad una ricercata e ben riconoscibile produzione di ceramiche principalmente realizzata con l'antica tecnica del raku. Ceramiche con linee pulite, giocose e sperimentali, elegantissime nelle variazioni delle superfici smaltate e nel tratto stilistico del tutto originale. Punto di riferimento per la vita artistica cittadina il laboratorio lavora con infaticabile creatività, ideando incontri e programmazioni speciali in cui le forme d'arte si contaminano. Seppur affezionati alla dimensione artigianale e di quartiere le loro ceramiche nel tempo sono passate per i maggiori canali internazionali di riferimento per l'arredamento e per il design e rappresentano ad oggi una forma di eccellenza dell'artigianato locale.

Roberta Casu, creativa ed intraprendente artigiana ceramista, indaga con distinguibile stile e fare artigianale soggetti e suggestioni che derivano dalla tradizione isolana. Da sempre dotata di predisposizione artistica, evidente sin da quando era bambina, Roberta si forma come maestro d'arte presso l'Istituto d'Arte di Oristano, comune rinomato per la lunga tradizione ceramica, apprendendo le tecniche e avviando un percorso di ricerca stilistica caratterizzato dalla forte motivazione. Sicura di aver trovato nella ceramica il personale mezzo espressivo, prosegue con percorsi di apprendistato a bottega da artigiani locali arrivando nel 2001 ad aprire il proprio laboratorio, La Bottega d'Arte, nel suo paese Sanluri, dove lavora con ritmo infaticabile ad una ricca produzione di complementi d'arredo in ceramica, riconoscibili nello stile e nelle decorazioni traforate, popolata da angeli, Janas, gallinelle e altri soggetti ripresi dalla tradizione. Personalità dinamica e intraprendente si muove, con il supporto di valide collaboratrici, in modo indipendente e originale con un personale punto vendita nel centro di Sanluri ed un'attiva promozione nei principali posti turistici e commerciali in Sardegna.

Nella produzione di ceramiche Arte, Terra e Fuoco di Patrizia Cara si legge un accurato processo creativo frutto di sentita ricerca personale che affonda le sue radici nella natura e nella tradizione isolana. Spinta da forte motivazione, affronta lo studio della lavorazione della ceramica per propria passione, sicura di trovare in questa il giusto mezzo espressivo, attivando percorsi di formazione a bottega e approfondimenti da autodidatta che hanno preservato un suo stile personalissimo. Ciò che l'affascina è l'antica tradizione di un fare artigianale che nasce per creare oggetti funzionali che lei utilizza per esprimere un sensibile gusto decorativo di pregiato ed elegante valore estetico. Nel suo laboratorio a Guspini, paese del Sud della Sardegna, Patrizia lavora ad una produzione di complementi d'arredo, funzionali e decorativi, in cui racconta con segni materici, elaborate cromie smaltate, texture grafiche riprese dai tessuti al telaio, suggestioni di una natura isolana di arcaiche tradizioni. Con le sue pregiate creazioni partecipa alle principali manifestazioni fieristiche regionali dedicate alle eccellenze dell’artigianato locale.

Nei gioielli in filigrana di Massimo Soro si possono ammirare le finissime e originali tecniche dell'antica tradizione orafa isolana. Ogni dettaglio è eseguito rigorosamente a mano e segue con virtuosismo le complesse ed antiche procedure, realizzate ad oggi nell'isola con tale competenza solo da una ristretta rosa di filigranisti. Come da tradizione di tempi lontani Massimo entra in bottega all’età di soli 11 anni, nel laboratorio orafo di suo zio Bruno Busonera, maestro orafo filigranista, dove apprende l'antica tecnica, specializzandosi in particolare nella realizzazione dei ricchi e complessi rosari tradizionali. Dal 1985 al 1987 lavora, perfezionandosi, presso il laboratorio orafo Giesse, affiancato dal noto filigranista Vittorio Melis. Nel 1987 apre il proprio laboratorio L’angolo del gioiello nel caratteristico quartiere della Marina a Cagliari, dove ancora oggi è possibile ammirare la sua pregiata ed esclusiva produzione.

Le ceramiche di Massimo Boi attraggono e catturano l'attenzione dell'osservatore come poetiche narrazioni. Su forme inaspettate si animano disegni in tinte forti, figure animali in bilanciate soluzioni astratte evocano mondi fluttuanti in cui ci si sofferma nella lettura dei dettagli grafici e materici, ottenuti con evidente sapienza tecnica. Originario di Carbonia si forma presso la scuola d'arte di Oristano, paese della Sardegna di antica tradizione artigianale di ceramica al tornio. Nei primi anni Ottanta è socio fondatore della rinomata cooperativa C.M.A, Ceramiche Maestri d’Arte di Oristano, nata dall'intuizione di un gruppo di diplomati dell'istituto d'arte e caratterizzata dalla ripresa della tradizione ceramica del paese, distanziandosi dopo pochi anni per attivare un personale percorso lavorativo e artistico caratterizzato dalla sperimentazione tecnica e stilistica e dalla maturazione di una distintiva identità artigianale che trova nella tecnica ceramica raku il mezzo tecnico espressivo più in linea con la sua ricerca. Nuove tecniche si fondono con le consolidate competenze espresse in una produzione che si contraddistingue nello scenario artigianale locale per il riconoscibile stile lirico e contemporaneo. Lavora nel suo ampio e suggestivo laboratorio nella fascia costiera di Quartu Sant'Elena, attrezzato per più procedure e con aree aperte per la cottura raku. Espone le sue creazioni nei migliori negozi specializzati nella vendita dell'artigianato locale e partecipa alle principali mostre e fiere del settore artigianale, locali ed internazionali, come rappresentante di spicco della viva e ricercata produzione di ceramica isolana.

Una particolare storia familiare lega Marinella Staico al territorio isolano apportando alla sua creatività innovatrice il pregio di rimandi a competenze che arrivano dalla tradizione. La sua famiglia di origine greca arrivata in Sardegna alla fine del 1700 attiverà la produzione de Su Sereniccu, cappotto in panno diventato parte integrante dell'abito tradizionale maschile nel Campidano e che lei oggi rivisita e ripropone in chiave moderna. Formata presso l’Istituto di Moda Burgo a Milano apre nel 2000 ad Assemini il suo atelier di sartoria artigianale in cui lavora con estro e perizia tecnica alla sue creazioni. La cura delle diverse fasi esecutive inizia con la scelta dei tessuti, includendo spesso le tessiture tradizionali che accosta in bilanciate ed originali composizioni. Con le sue creazioni Marinella partecipa a sfilate di moda e ai principali eventi fieristici del settore in Sardegna distinguendosi per il carattere creativo unito all'alta professionalità.

Mariangela Porcu con i suoi gioielli, reinterpreta cambiandone la funzione, la finissima ed antica tecnica del filet di Bosa, un complesso ricamo su rete caratteristico della tradizione isolana. Unici per originalità e accattivanti per l'insolita esecuzione e resa materica, i gioielli di Trina esprimono sperimentazione e grande abilità nel restituire con tecniche e materiali così delicati preziose suggestioni e rimandi all'antica tradizione orafa della filigrana. Originaria dell'isola di Sant'Antioco, trasferita a Cagliari con la famiglia, affianca la madre nella gestione di una merceria nella quale sviluppa una passione e una profonda conoscenza del filet antico. La scoperta del filet di Bosa, avvenuta quasi per caso, la porterà ad attivare un'accurata ricerca e un appassionato approfondimento del tipico ricamo sardo, attraverso scambi di preziose competenze. Con la sperimentazione nascono i primi gioielli frutto di un attento esame dei disegni nei ricami tradizionali. Oggi con le sue creazioni partecipa con successo alle più significative fiere dedicate alle eccellenze dell’artigianato isolano.

I preziosi ricami di Maria Luisa Frongia preservano un antico sapere femminile codificato e tramandato da madre in figlia, legato a usanze tipiche e ai ricchi e variopinti abiti della tradizione sarda. Erede di tale passaggio di competenze, Maria Luisa apprende le tecniche di confezione sartoriale e di ricamo dalla madre, approcciando sin da bambina con fare creativo il lavoro tra tessuti e filati, sviluppando nel tempo l'alta competenza tipica di chi padroneggia con spontaneità un fare artigianale. Da sempre impegnata nella riproduzione fedelissima dei complessi abiti del costume tradizionale, femminile e maschile, la sua produzione si contraddistingue in particolare per i pregiati scialli in sottile tessuto di lana nera, ricamati con eleganti motivi floreali in vivace policromia e in espressive e vitali composizioni. Riconosciuta e ricercata per l'evidente competenza che le permette di affrontare più ambiti lavorativi come quello dei costumi teatrali, lavora ed espone le sue creazioni nel grazioso laboratorio del centro storico di Samugheo, partecipando annualmente alla rinomata Fiera dell'Artigianato Sardo del suo paese che riunisce le eccellenze artigianali isolane

Ceramiche smaltate variopinte, perle di forma lavorata che invitano ad essere osservate, toccate, accostate e scelte, sono le pregiate creazioni dei Monili di Mag della poliedrica ceramista Maria Grazia Gavini. Dopo gli studi artistici presso la Scuola d'Arte di Sassari sceglie la ceramica come mezzo espressivo, indagando e sperimentando soluzioni stilistiche e cromatismi che rimandano al carisma della natura isolana di cui ne padroneggia la resa nelle vibranti superfici lavorate e smaltate. Nel suo laboratorio attivo dal 2008 ad Assemini, paese isolano animato da una viva tradizione artigianale della ceramica, Maria Grazia Gavini si dedica alla sua distintiva produzione, allegra ed al contempo elegante, ispirata ad un personale mondo creativo in cui si distingue l'originale tratto artistico e la finezza di una ricercata competenza artigiana. Con le sue opere partecipa alla più importanti manifestazioni fieristiche regionali destinate alle eccellenze dell’artigianato locale.

Le ceramiche di Maria Giuliana Collu si dispongono sulla sottile linea che congiunge l'arte all'artigianato, la pura forma estetica all'oggetto d'uso, l'ispirazione contemplativa alla concreta sapienza del fare manuale. Originaria del paese di Assemini, inizia da bambina a manipolare la creta nel laboratorio artigianale degli zii vasai. Creativa e predisposta all'arte, attiva percorsi artistici di vario tipo indagando tecniche e settori. Particolare significato assume l'incontro con un'artista giapponese che le permette di aprire nuovi scenari espressivi. La riscoperta della ceramica come mezzo espressivo prescelto avviene in maniera quasi casuale e rappresenta una riscoperta delle proprie origini, punto d'arrivo di una lunga esperienza artistica. L'intuizione iniziale viene approfondita con numerose esperienze di perfezionamento che portano la sua produzione ad una collocazione ed interazione di respiro nazionale ed internazionale. La forza delle sue creazioni caratterizzate da un linguaggio di grande comunicazione la portano a partecipare ad eventi e mostre che riuniscono le eccellenze del settore, Argillà Italia a Faenza, Festa Internazionale della Ceramica a Montelupo Fiorentino, Fuori Salone a Milano, Centro Des Art in Portagallo, sono alcuni significativi esempi.

Nel laboratorio tessile di Marcella Flore a Samugheo, paese di antica e consolidata tradizione artigianale, è custodito un prezioso sapere di famiglia, pregiate competenze al telaio che come da tradizione vedono il passaggio da madre in figlia. Aperto negli anni Settanta dalla mamma Giuseppina, esperta tessitrice, il laboratorio si specializza da subito nella produzione di telerie fortemente legate alla tradizione tessile locale, di cui sono preservati i pregiati disegni e le tipiche tecniche artigianali. Passa alla guida dell'attività dapprima sua sorella Roberta e quindi nel 2011 Marcella, coinvolta sin da giovanissima nella ricca vita del laboratorio e motivata a raccoglie oggi il sapere tramandato da sua madre, apportando alla già consolidata esperienza il suo entusiasmo e desiderio di proseguire. Il laboratorio tessile di Marcella Flore lavora ad una produzione incentrata sulle telerie d'arredo e si caratterizza per la finezza di manifattura, per il pregio dei filati e per la fedeltà alla tradizione nella riproposta dei motivi decorativi. Collabora con numerosi punti vendita specializzati nella produzioni artigianali di qualità. Partecipa alla rinomata Fiera dell'Artigianto Sardo di Samugheo ed è espressione della viva e significativa produzione tessile del suo paese.

Il costume della tradizione sarda, rinomato per la sua varietà di fogge, tessuti, tecniche e colori è il poliedrico settore in cui Luisella Fenu, con la sua sartoria e un'esperienza di oltre trentacinque, si è specializza con indubbia professionalità. La sua pregiata produzione di abiti tradizionali si caratterizza in particolare per i ricami decorativi che lei realizza in ricca policromia negli scenografici grandi scialli neri, fedeli all'antica tradizione del Campidano. Da sempre dotata di predisposizione e forte interesse per la confezione e il ricamo, Luisella Fenu apprende le tecniche tradizionali da giovanissima osservando e lavorando con sua nonna, esperta ricamatrice. Nel 2000 apre la sua attività, Atelier les prècieux, continuando lo studio dell'abito tradizionale e le tecniche di ricamo, sviluppando procedure personalizzate che contemplano l’ausilio di nuovi supporti tecnologici. Oggi propone e fa conoscere con sincero entusiasmo la sua sartoria e i suoi lavori partecipando ai principali eventi fieristici del settore, locali e nazionali, ed utilizzando in modo parallelo i nuovi canali di vendita sul web.

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