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I gioielli del laboratorio orafo Renolfi si contraddistinguono per la raffinata ed accurata progettualità eseguita con evidente estro creativo e sapiente abilità artigianale. Alle pregiate produzioni, fortemente ispirate dalla Sardegna e dalla sua arcaica cultura, ritualità e tradizione, lavorano Vania e Beatrice Renolfi, sorelle con affine sensibilità artistica e competenza nella lavorazione orafa. Vania si forma come tagliatrice di pietre dure e apprende l’arte orafa a bottega presso un noto orafo di Nuoro, Beatrice è esperta gemmologa diplomata GIA. Nel 1989, dopo significative esperienze e crescite personali, si riuniscono nel laboratorio orafo al centro di Oristano, capoluogo di provincia isolana di viva e ricca identità culturale, dando vita ad una appassionata attività che dura da quasi trent’anni e che è espressione di un riuscito connubio di competenze e forze creative. Attive, ispirate e sempre in continua sperimentazione, partecipano con i loro gioielli ai principali eventi espositivi dell'eccellenza artigianale isolana.

L'Officina d'Arte Fabbrile di Antonio Maria Scanu a Benetutti, paese della Sardegna centrale, è rinomata a livello internazionale per il pregio della lavorazione del ferro battuto, eseguito con tratto artistico e scultoreo secondo procedure esclusivamente artigianali. Per Antonio il ferro battuto è infatti un mezzo espressivo con cui realizza opere artistiche, in forme articolare e complesse, di particolare virtuosismo tecnico ed estro creativo. Figlio del fabbro locale, apprende le tecniche della lavorazione nel laboratorio di famiglia realizzando i tipici manufatti in ferro battuto con stile e tecnica della tradizione. Dotato di evidente maestria e grande passione, perfeziona e arricchisce le consolidate competenze con percorsi di perfezionamento a Stia, in Toscana e nel nord Italia a Vittorio Veneto, centri di rinomata tradizione fabbrile artigianale in cui apprende e raffina le procedure di foggiatura scultorea. Vincitore di diversi premi internazionali come maestro fabbro d'arte, conferitegli per la sensibilità artistica e l'abilità esecutiva, Antonio Maria Scanu lavora a numerosi e prestigiosi progetti per una clientela internazionale, realizzando opere complesse e di grandi dimensioni caratterizzate dalla pregiata tecnica manuale e destinate ad una clientela sensibile all'eccellenza ed esclusività della manifattura artigianale.

La produzione artigianale in pelle di Antonello Spanu preserva con maestria un'antica e preziosa tradizione locale caratterizzata dalla funzionalità e dal pregio della lavorazione manuale, fortemente legata all'identità isolana e alla sua cultura rurale ricca di tradizioni. Nel suo laboratorio di Lula, paese della Barbagia nel centro della Sardegna, si dedica alla produzione di manufatti che evocano la solidità di un tempo, riprendendo accessori del vestiario maschile, da lavoro e festivo, realizzati in pelle e cuoio ancora molto utilizzati e ricercati nel vivo contesto agro pastorale di antica tradizione nell’isola ma vicini per estetica anche ad un gusto contemporaneo. Antonello apprende giovanissimo e con passione le procedure di lavorazione della pelle dal padre Gavino, riprendendo il mestiere del nonno, esperto calzolaio, e specializzandosi nella complessa realizzazione dello scarpone mastrinu, la tipica calzatura utilizzata dai pastori, per il lavoro nei campi e per la caccia, realizzata con tecnica esclusivamente manuale. Nel 1996 apre il suo laboratorio artigianale producendo accessori di abbigliamento con materiali di alto pregio e con stile fedele alla tradizione. Personalità dinamica ed intraprendente, lavora in un attrezzato e versatile laboratorio che gli permette di rispondere alle più diversificate esigenze di una clientela sensibile al pregio della manifattura e alla qualità dei pellami.

Antonello, Giancarlo e Danilo Piccioni sono tre fratelli e abili artigiani coltellinai di Guspini, località nel Sud della Sardegna rinomata per l'antica tradizione artigianale di coltelli a serramanico ad uso agro-pastorale, da cui deriva la nota tipologia denominata guspinese. La loro creatività si esprime nella realizzazione totalmente manuale di coltelli altamente funzionali e pregiati nell'accostamento dei materiali e nei dettagli di manifattura. Il loro approccio all'antica lavorazione del coltello avviene quasi per caso. Dopo periodi di formazione e diversa esperienze lavorative, Antonello affronta per primo e da autodidatta le tecniche di lavorazione coinvolgendo in seguito i fratelli. Ad affascinarli è la diversa combinazione di procedure che permette di creare un prodotto finale perfettamente corretto, un'opera unica ed esclusiva, partendo dalla lavorazione del metallo per la realizzazione delle lama, quella del corno e del legno per il manico ed infine le tecniche e i segreti di assemblaggio e rifinitura, stimoli che si rinnovano ad ogni nuova creazione. I fratelli Piccioni lavorano nel loro laboratorio aperto nel 2012 al centro del paese, portando avanti l'antica competenza con consolidata professionalità. Propongono e divulgano le loro produzioni attraverso il ricco circuito di manifestazioni, feste e sagre locali e con la partecipazione ad eventi fieristici nazionali come l'importante evento fieristico Artigiano in Fiera a Milano.

Maria Giovanna e Antonello Deidda con la loro produzione tessile sono espressione del vivo clima di produzione artigianale del paese di Samugheo, che affonda le sue radici nella tradizione locale di cui ripropone le tecniche e gli ornati. Maria Giovanna impara a tessere in ambiente domestico con il telaio artigianale della mamma e prosegue giovanissima con un percorso professionale e lavorativo presso diversi laboratori del paese. Anche suo fratello Antonello inizia a soli quindici anni a lavorare come tessitore nei laboratori locali, maturando preziosa esperienza e conoscenza nella lavorazione artigianale. Nel 1993 Maria Giovanna apre l'attività Manifatture Tessile Deidda, affiancata in seguito da Antonello, partendo con un primo piccolo laboratorio poi notevolmente cresciuto nel tempo in dimensioni e attrezzature. La produzione è incentrata su una linea di prodotti, quali telerie e tessuti d'arredo di gusto elegante ed evocativo di tradizione, destinati ad un mercato contemporaneo attento e sensibile al pregio artigianale. Propongono le produzione nel loro punto vendita di Samugheo e nei negozi specializzati nell'artigianato locale delle principali aree turistiche della Sardegna. Espongono annualmente alla rinomata Fiera dell'Artigianato Sardo di Samugheo.

Dai gioielli di Anna Catalano traspare un animo sensibile e raffinato che con grande perizia e passione realizza preziosi manufatti di elegante senso artistico. L'antica tecnica della filigrana viene da lei interpretata con gusto contemporaneo attraverso procedure personalizzate unite ad uno stile sperimentale di grande carisma. Si forma nella lavorazione orafa attraverso percorsi di formazione professionale, all’interno dei quali ha la fortuna di avere come maestro un eccellente maestro filigranista che la appassiona a questa antica arte. Nel 2014 apre il proprio laboratorio ad Assemini, paese del circondario di Cagliari dove tutt’ora lavora ed espone le proprie creazioni. Attenta nello studio e artisticamente predisposta, si distacca dalla tradizione per affrontare un personale discorso di sperimentazione che la porta ad affermarsi e contraddistinguersi per l'uso inusuale degli smalti in combinazione alla filigrana. Giovane nella sua attività, partecipa con le sue creazioni ai principali eventi e mostre del settore dedicate alle eccellenze artigianali locali.

Artista e orafo, Andrea Cadoni realizza pregiati monili di forte estro creativo e sapiente tecnica artigianale. Le sue sono creazioni uniche, di forte impatto comunicativo e come nelle narrazioni più avvincenti ci si sofferma nella lettura dei dettagli, sempre molteplici, scultorei e sfaccettati anche negli oggetti più semplici. Nato a Cagliari nel 1978, cresce nel borgo minerario di Montevecchio, suggestiva località della Sardegna occidentale, in cui sviluppa un forte legame con la natura isolana che sarà poi codificato ed espresso nelle sue creazioni. Formato all’Istituto d’Arte di Alghero con specializzazione nella scultura del corallo e delle pietre dure, avvia nel 2000 la sua attività artigianale di scultore e orafo distinguendosi nel tempo per il carattere sperimentale e di ricerca estetica che utilizza e coniuga materiali inusuali della natura isolana per la creazione di gioielli dedicati ad una clientela sensibile al fascino del pezzo unico ed artistico. Nel 2003 apre il suo primo laboratorio nel centro di Montevecchio, tuttora attivo, esperienza felice che decide di ripetere a Cagliari aprendo nel 2012 un secondo laboratorio nel caratteristico quartiere storico di Villanova. Con le sue sofisticate collezioni Andrea partecipa con successo alle più importanti fiere di settore regionali e nazionali.

L'attività artigianale di Albino Casu specializzata nella lavorazione della pietra, affronta con approccio sperimentale e di ricerca la realizzazione di una distintiva linea di complementi d'arredo con forme originali ed elegante manifattura. Nel 1999 Albino Casu passa alla guida dell'attività di famiglia, aperta negli anni Cinquanta dal padre Francesco a Bitti, paese della Sardegna centrale relativamente vicino ad importanti cave di marmo e granito, rinnovando l'attrezzatura del laboratorio con tecnologie all'avanguardia che permettono di svolgere in autonomia lavori in pietra altamente personalizzati e su misura. Nel tempo l'esperienza maturata lo porta a pensare e sperimentare nuovi utilizzi che sfruttano la pregiata bellezza della pietra e la loro solidità per oggetti funzionali da integrare negli spazi abitativi e nelle architetture interne. Frutto di preliminare progettazione, prodotti come tavoli, applique, lampade e altri particolari complementi d'arredo sono realizzati con accurata e rifinita manifattura, con materiali pregiati selezionati per le caratteristiche estetiche, le cromie e le venature, in esclusivi accostamenti e in forme stilizzate di gusto contemporaneo.

Simona Armas e Iacopo Ladu lavorano con estro creativo utilizzando la preziosa tecnica raku per la produzione di manufatti decorativi dal tratto gioioso e al contempo eleganti. Il loro repertorio di soggetti e d'immagini appartiene ad un mondo fantastico e colorato in cui animali dai grandi occhi in vivaci accostamenti cromatici esprimono leggerezza e fantasia con gusto del tutto personale. Simona dopo gli studi presso la scuola d’arte di Oristano prosegue la sua formazione con percorsi di apprendistato a bottega da maestri ceramisti in diverse aree dell'isola. Nel 2008 avvia la sua attività di ceramiche artistiche Artijanas ad Iglesias, città della Sardegna sud occidentale, caratterizzandosi da subito per l'utilizzo della tecnica raku e per la sua giocosa interpretazione di temi e colori ispirati e ripresi dalla sua isola, in particolare con un repertorio di animali stilizzati con tratto espressivo. Nel 2014 Iacopo Ladu si accosta all'attività di Atijanas avviando un suo percorso di formazione in laboratorio che metterà in luce la sua predisposizione artistica e capacità artigianale e che darà il via ad una fortunata collaborazione caratterizzata da una crescita creativa e di produttività. Oggi lavorano nel grande laboratorio a Iglesias, distribuendo le loro ricche produzioni principalmente attraverso la partecipazione a Milano alla manifestazione fieristica Homi, la più importante del settore riservata ad un pubblico di operatori internazionali.

Sergio Serra con il suo mobilificio artigianale porta avanti una tradizione di famiglia che tramanda preziose competenze da quattro generazioni. Fondata nel 1898 dal bisnonno Giuseppe, l’attività si è affermata nel territorio con una esclusiva produzione di mobili tradizionali, composta da pochi e pregiati elementi d’arredo caratterizzati da un distintivo repertorio di motivi decorativi realizzati ad intaglio. Negli anni Novanta il laboratorio artigianale, dopo un secolo di accurato lavoro, si trasferisce dal centro di Mogoro alla nuova area limitrofa artigianale, ingrandendo gli spazi e attrezzandosi dei più moderni macchinari. Oggi la produzione è costituita da un’ampia gamma di mobili su misura e arredi per abitazioni e strutture ricettive, mantenendo il distintivo tratto tradizionale espresso, in particolar modo, dalla maestria tecnica d’esecuzione delle decorazioni ad intaglio che ripropongono, con gusto nuovo, antichi codici di un linguaggio acquisito attraverso un pregiato passaggio di competenze da padre in figlio.

La falegnameria artigianale Castangia, fondata nel 1972 da Bernardino Castangia, da subito si specializza nella progettazione e realizzazione di infissi e porte di alta qualità di manifattura. Ancora ragazzino il figlio Maurizio frequenta la falegnameria attivando un prezioso percorso di apprendistato che lo porterà a conoscere e gestire con competenza le procedure e i segreti del mestiere, subentrando formalmente, nel 2008, alla guida dell’impresa. Con la gestione di Maurizio la produzione viene ampliata ed indirizzata sempre di più verso la realizzazione di complementi d’arredo, spesso collaborando con professionisti del settore quali architetti e progettisti, trovando più soluzioni capaci di soddisfare le diverse richieste del mercato con risposte altamente personalizzate.

Vincenzo Casu, artigiano esperto nella lavorazione del legno, fonda la falegnameria Techno Legno Plus nel 1977 a Mogoro, paese dell’oristanese ricco di viva tradizione. Artigiano di terza generazione, consolida e porta avanti le competenze familiari, trasferendo oggi la sua passione al figlio Luigi, lavorando negli anni su tutto il territorio isolano con la produzione di arredamento in legno su misura, del quale cura ogni singola fase fin dalla prima progettazione. Personalità creativa e sperimentale esprime un innato stile contemporaneo che lo porta sin da giovanissimo a viaggiare ed entrare in contatto con culture diverse. Intuito e attenzione per l’innovazione lo fanno collaborare con architetti in progetti strutturali e di nuovo design, ultimo dei quali è la riuscita linea di mobili e complementi d’arredo DMogoro, realizzata con l’architetto Roberto Virdis. La Techno Legno Plus, promuove ed aggiorna la sua produzione partecipando ai principali eventi fieristici del settore artigianale e d’arredamento.

Stefano Mereu, falegname ed intagliatore di Villamassargia, inizia l'apprendistato giovanissimo, appena quattordicenne in un laboratorio artigianale del suo paese. Appassionato per le lavorazioni più ricercate, nel suo percorso formativo seleziona i suoi maestri per la loro bravura e capacità di trasferire competenze. Nel 2007, forte delle abilità acquisite, decide di mettersi in proprio aprendo la sua falegnameria artigiana, avvalendosi negli ultimi anni della collaborazione dell’amico e collega Marcello Tosi, esperto falegname. Il suo intento è quello di svolgere lavori altamente personalizzati che si contraddistinguono per la qualità di manifattura sempre accompagnata da un’accurata scelta dei migliori materiali. Ogni lavoro nasce e si sviluppa in sinergia con il cliente fin dalla prima progettazione, in un percorso di preziosa interazione che porta alla realizzazione di oggetti unici e destinati a durare nel tempo.

In un suggestivo e particolare contesto naturale nel paese di Narbolia si trova il creativo laboratorio di Leander Lukas Loewe, in cui prende vita un’originale e riconoscibile produzione che si contraddistingue per la filosofia artistica e la contaminazione delle tecniche artigianali. I suoi genitori, Loewe Rainer Ernzt e Voigt Sabine Ursula, orafi con forte propensione alla sperimentazione artistica e creativa, si trasferiscono in Sardegna nel 1981 attivando una produzione di gioielli realizzata con le materie prime locali, corallo e ossidiana. Agli inizi degli anni Novanta alla linea di gioielli si aggiunge la produzione delle Cassette in trachite, oggetti artistici e decorativi di originale carattere e personalità ispirati alle architetture rurali della Sardegna, che divengono nel tempo il manufatto connotativo del laboratorio. Oggi Lukas, Maestro Orafo formato all'Istituto d'Arte di Sassari, con il prezioso aiuto di Lorella Tola, storica collaboratrice del laboratorio, porta avanti le produzioni di famiglia e sviluppa nuove idee, innovando con la personale sensibilità artistica il processo creativo e artigianale.

Grazia Pastorino inizia il proprio personale percorso di ceramista all’interno di una cooperativa sociale, grazie alla quale riesce a portare avanti l’impegno con il proprio progetto artistico. Dopo un intenso periodo di formazione, durante il quale sviluppa le proprie competenze grazie ai preziosi insegnamenti di abili ceramisti dorgalesi, diventa responsabile per la cooperativa del laboratorio di ceramica, proseguendo nell’attività di direzione artistica per circa venti anni. Nel 2009 l’attività della cooperativa evolve e Grazia decide di proseguire da sola, aprendo un laboratorio con spazio espositivo a Nuoro, davanti al suggestivo scenario del monte Ortobene. Disegni e suggestioni legate alla tradizione sarda caratterizzano la produzione, specializzata nella proposta di una vasta e articolata gamma di elementi di illuminotecnica, oggetti personalizzabili, declinati attraverso innumerevoli varianti di forma e delicate gamme cromatiche.

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