Results 91 - 105 of 223

Results

La Falegnameria Ziranu & Balvis è oggi gestita da Francesco Balvis ma nasce nel 1960 dall’esperienza di Giovanni Ziranu, esperto e abile falegname. Giovanni abbina alle tecniche di falegnameria classica, acquisite presso una rinomata falegnameria di Nuoro, le più tradizionali tecniche d’intaglio e intarsio, apprese a bottega in un laboratorio artigiano di Orani. Con grande impegno trasferisce il proprio sapere al nipote Francesco, che sin da ragazzo dimostra una vera passione per il mestiere, frequentando nel periodo estivo la falegnameria dello zio. Nel 2001 subentra nella gestione della ditta, ampliando la produzione e perfezionando le tecniche secondo moderni criteri esecutivi. Alle tradizionali tecniche di falegnameria e di intaglio si affiancano lavorazioni in grado di rispondere alle esigenze di una moderna clientela, attenta alle esigenze di un vivere contemporaneo ma che vuole comunque mantenere vivo il collegamento con la ricca e colta tradizione locale.

La storia della ditta Artintaglio inizia con la straordinaria figura di Giovannimaria Solinas, Mastru Mimmiu, e rappresenta in maniera egregia il particolare evolversi, attraverso tre generazioni, della preziosa arte artigiana dell’intaglio e della lavorazione del legno. Maestro artigiano di straordinaria abilità e competenza, partecipò con le sue opere alle grandi esposizioni di Firenze e Milano del 1925, dove gli vennero conferiti il primo premio e la medaglia d’oro. Mario Renzo, figlio di Mastru Mimmiu, ancora quattordicenne entra nella bottega del padre, dove apprende l’arte del lavoro su legno, ma ancor di più intuisce le grandi potenzialità della competenza familiare, individuando nuovi prodotti e settori, mettendo il proprio particolare estro artistico a servizio dell’azienda con l'indispensabile collaborazione della moglie Rosalia. Ma è suo figlio Giovannimaria ad ereditare oltre al nome l’abilità nell'intaglio del celebre nonno, così come Maria, anche lei nipote di Mastru Mimmiu, abilissima intagliatrice, che fin da bambina frequenta la bottega di famiglia e all’età di quattordici anni decide di indirizzare la sua competenza all’arte dell’intaglio, raggiungendo risultati artistici di rara perfezione e bellezza. Fondamentale è anche la collaborazione con l'intagliatore Angelo Beccu per sviluppare progetti di particolare pregio e complessità. Il restauro dei manufatti lignei delle sale Appollinee del celebre Teatro La Fenice di Venezia, ottenuto con straordinario successo nel 2003, confermeranno in tutto il mondo la competenza della bottega artigiana sarda. Importante la collaborazione con lo studio romano dell’architetto Lopez, che permette all’azienda di sviluppare interessanti progetti internazionali a Parigi e negli Emirati Arabi.

Stefano Piga, abile artigiano del ferro, inizia il suo apprendistato nella bottega di un fabbro giovanissimo, appena quattordicenne. Da quella prima esperienza all’apertura nel 2000 del suo laboratorio artigianale, Su Ferreri, la sperimentazione e l’indagine sulla lavorazione del ferro è un crescendo di esperienze e perfezionamento che lo portano ad acquisire sempre nuove competenze oltre che a definire uno stile personale ispirato dalla natura, di cui riprende con grande capacità di mimesi elementi floreali. Nella sua produzione si legge il processo creativo che nasce dalla sinergia con il cliente per la creazione di oggetti altamente personalizzati, unici e di accurata manifattura. Negli anni di lavoro l’artigiano ha stretto collaborazioni con architetti e artisti locali per la realizzazione di progetti e opere d’arte integrate nel territorio.

Una preziosa storia familiare, fatta di competenze antiche e nuove intuizioni, è alla base e sostiene con forza dinamica la nota produzione tessile artigianale di Mariantonia Urru. L’azienda nasce nel 1981 per volontà e passione della sua fondatrice, Mariantonia, a Samugheo, paese del centro Sardegna rinomato per la viva tradizione di manifattura tessile, caratterizzata da un antico linguaggio fatto di simboli e di tecniche al telaio manuale. Oggi, sotto la sapiente guida dei figli Giuseppe e Graziano Demelas, la produzione si distingue e si caratterizza per l’accurata traslazione della tradizione in una forma attuale e contemporanea, che preserva e recupera elementi tecnici e stilistici con approccio innovativo elaborando manufatti di nuovo design. Nel percorso produttivo e di ricerca stilistica si sono sviluppate interessanti collaborazioni con importanti designer, attivando processi creativi di forte sinergia progettuale. L’azienda oggi si rivolge ad un mercato internazionale con una proposta diversificata, indirizzata ad una clientela di gusto contemporaneo e sensibile all’unicità e al pregio della manifattura artigianale.

Luigi Pitzalis nella sua bottega di lavorazione del rame ad Isili, è l’unico custode di un importante tassello della tradizione artigianale in Sardegna. I ramai di Isili, nella cultura locale, erano rinomati in tutto il territorio per la caratteristica produzione di pentole e utensili da cucina, preziosi elementi da corredo sempre esposti alle pareti dell’ambiente domestico come segno di valore estetico e ricchezza. Il pregio delle forme sagomate, martellate, decorate e lucidate si univa all’alta prestazione funzionale che i singoli manufatti in rame restituivano nei diversi impieghi di vita quotidiana. Luigi Pitzalis, nato ad Isili da un’antica famiglia di ramai spiega "In natura la forma è determinata dalla funzione. Sono convinto che un oggetto perfettamente funzionale sia al tempo stesso esteticamente perfetto". Il concetto corrisponde alla sua produzione. Oggetti perfetti per funzione ed estetica, riecheggiano valori di un lontano passato restituendo nelle forme il senso di un riuscito progetto, con accezione contemporanea ed in definitiva senza tempo.

Le maschere di Graziano Viale esprimono il carisma della metamorfosi, del mondo magico e teatrale che si racchiude dietro la possibilità di cambiare il volto, di trasformare un’immagine. Originario del nord Italia, instancabile viaggiatore e narratore di mille suggestioni, Graziano approda in Sardegna con la curiosità e l’abilità d’indagare negli animi identitari dei popoli e di costruire mutevoli volti rappresentativi ed evocativi di tradizione. Le sue maschere in pelle, firmate internamente Safir, sono finemente realizzate per essere indossate con accordo plastico e corporeo, dedicate al mondo del teatro e della performance così come al singolo amatore, a chi è sensibile al fascino mutevole della maschera e al suo potere simbolico e decorativo. Collabora costantemente in progetti di teatro classico e d’avanguardia e le sue maschere sono presenti in numerosi teatri italiani, europei e nel mondo. Sviluppa iniziative culturali e nelle scuole italiane con seminari e laboratori sulla storia e sulla costruzione della maschera in cuoio.

Akrenoera, laboratorio artigianale di Samugheo, nasce nel 1999 per volontà e intuito di Antonella Musu e Luigi Todde, proponendosi da subito come studio artistico in cui ricerca e sperimentazione sono finalizzate alla realizzazione di oggetti in vetro dalla personalità distinta ed eloquente. Dalla lavorazione di un materiale antico e misterioso si legge un percorso creativo che vuole raccontare la Sardegna nelle forme, a volte rotonde a volte lineari, e nei colori che la natura isolana mette in forte contrasto. Vetrate, pannelli, installazioni artistiche, piatti e vasi, ogni manufatto esprime e racconta nella trasparenza cromatica suggestioni di una tradizione multiforme che rimanda alla natura e alle usanze di un popolo arcaico, così come arcaica è la lavorazione del vetro.

Giampaolo Gabba porta avanti con sapienza e dedizione l’eredità della storica sartoria di famiglia GiTiRoMa, fondata dal padre Francesco e dalla madre Maddalena nel 1954. Dopo un lungo periodo di lavoro all’interno dell’azienda familiare, nel 2001 decide di intraprendere un proprio percorso imprenditoriale e apre la Sartoria Gabba nel centro storico di Nuoro. La lunga esperienza e conoscenza del settore, unita alla personale attitudine e alla meticolosa ricerca e riscoperta di antiche tecniche sartoriali, lo portano all’elaborazione di una collezione di manufatti tessili dal gusto originale e ricercato, capi che includono oltre all'abbigliamento pret-a porter e su misura, accessori e oggetti destinati all'arredo e al decoro della casa. Oggetti caratterizzati dal forte richiamo alla tradizione artigianale sarda, impreziositi da originali ricami e pittura su stoffa, dove anche la scelta dei materiali, sapientemente selezionati in base ad esplicite caratteristiche e peculiarità estetiche, fa parte di un coscienzioso percorso creativo, all’interno del quale trovano ampio spazio importanti considerazioni etiche e culturali.

Per Simonetta Liscia, artista e creativa, la lavorazione del vetro e frutto di una ricerca di espressione artistica che passa attraverso la lavorazione della ceramica e approda all’appassionata sperimentazione tecnica della vetrofusione. Affascinata dalle leggere trasparenze materiche del vetro, intraprende un accurato e distintivo percorso creativo, accompagnato dagli studi svolti presso il Liceo Artistico di Cagliari, arrivando a dare vita ad una particolare e riconoscibile produzione dal tratto fortemente artistico, caratterizzata dai suggestivi effetti cromatici e materici del rame inserito in fusione. In questa singolare contaminazione di materie concentra la sua sperimentazione, inglobando nel vetro lastre di rame che sagoma e lavora preliminarmente nella texture con effetti a sbalzo, ricercando procedure che mantengono ed esaltano il colore del metallo nella trasparenza del manufatto finito, catturando preziosità nella preziosità.

Sandro Serra nel suo laboratorio Casa del Mar Ceramiche, a Tempio Pausania, cuore della Gallura, lavora con passione ed estro artistico l'argilla, ottenendo una ristretta produzione artigianale che si contraddistingue per le vibranti e vitree colorazioni azzurre e per l’accurata e ricercata resa materica delle superfici che con sensibilità e competenza vengono texturizzate, incise, impresse e smaltate. La ricercata plasticità del decoro, unita all’evidente sperimentazione tecnica, è frutto di una continua e costante ricerca estetica, che si traduce in singolari progetti decorativi mai scontati, uniti da un riconoscibile concetto di armonia e bellezza: elementi di illuminotecnica e complementi d’arredo custodiscono e trasmettono nel singolo pezzo la suggestione di un esclusivo processo creativo e artigianale, cifra stilistica del ceramista.

Pierfranco Monni è la mente creativa di Intrigo design, innovativo laboratorio di ceramica che unisce la qualità artigianale all’accurata progettazione stilistica e funzionale per la produzione di serie limitate di complementi d’arredo e d’illuminotecnica. Figlio di un noto artista e ceramista sardo, Paolo Monni, eredita la sensibilità artistica del padre alla quale abbina le competenze in progettazione sviluppate attraverso un percorso formativo come industrial designer svolto al I.S.I.A. di Faenza. Pierfranco è un progettista poliedrico e la sua continua ricerca si basa sulla contaminazione di tecniche e materiali e sulla sperimentazione innovativa che sconfina in più settori artigianali. Il suo laboratorio, forte di oltre cinquant’anni di esperienza, è un riconosciuto punto di rifermento per architetti, designer, attività commerciali e ricettive che vogliono distinguersi con prodotti di alta qualità unici per stile.

Per Pasquale Farris, abile e raffinato maestro falegname ed intagliatore, la lavorazione del legno è una sapiente competenza artigiana ereditata dal padre Giacomino. La ricca storia che accompagna la bottega artigiana della famiglia Farris è rinforzata dall’esclusivo rapporto di amicizia e di collaborazione con Giovanni Antonio Sulas, artista-designer colto conoscitore ed innovatore della tradizione artigianale sarda ed interprete di primo piano della nascita, negli anni Sessanta, del progetto Costa Smeralda ad opera di Karim Aga Khan. I suggerimenti di Sulas sono stati per Pasquale e prima ancora per suo padre, una preziosa guida artistica che, combinata all’eccellenza esecutiva che contraddistingue il lavoro del talentuoso artigiano, ha portato alla creazione di una accurata produzione di mobili e complementi d’arredo di alto pregio, spesso impreziositi da decorazioni ad intaglio di rara bellezza.

Per Giuliana Satta la lavorazione del vetro è un personale percorso di crescita in continua evoluzione che prosegue in sintonia con la ricerca tecnica e stilistica. Attratta da forme e colori sin da bambina, orienta la sua formazione sull’indirizzo artistico diplomandosi all’istituto d’Arte di Sassari e maturando competenze pittoriche di decorazione. I primi approcci alla decorazione su vetro si rivelano fondamentali, costituendo l’inizio di un appassionato percorso creativo che si consolida con l’apprendimento della tecnica di vetrofusione, perfezionata con studi mirati svolti nel Veneto. Da un’esperienza nella gestione delle aree naturalistiche ha inizio un coinvolgente viaggio all’interno della natura, ed in particolare nel Parco Nazionale dell’Asinara, che stimola la creatività artistica dell’artigiana diventando la musa che ispira la produzione Insula. Nel suo laboratorio, Magia del vetro, dal 2001 racconta con le forme e con i colori i paesaggi isolani, la trasparenza del mare, la luce del sole sulla sabbia e sulla terra.

L’azienda di ceramiche artigianali Terra Sarda di Siniscola, paese sulla costa orientale della Sardegna conosciuta per la suggestiva bellezza naturale, custodisce l’antica tradizione della famiglia Deiana che da oltre un secolo tramanda saperi e competenze artigianali, arrivando alla quarta generazione di ceramisti. Gianni riceve dal padre Salvatore un tornio come dono del suo dodicesimo compleanno e da quel momento inizia la sua appassionata formazione. Impara la lavorazione del vasellame della tradizione locale, brocche, piatti e vasi in terracotta dalle linee semplici e funzionali. Elisa e Stefania ereditano con sincera passione il lavoro del padre che affiancano, insieme con la madre Marina, nella gestione della azienda a carattere famigliare. Visitando Terra Sarda e il suo ampio laboratorio artigianale è possibile ammirare un suggestivo scenario in cui si produce con ritmo quotidiano la terracotta e la ceramica lavorata al tornio, percependo la preziosa transizione di un codice tradizionale nel contemporaneo.

Alle origini del laboratorio di ceramiche Entos si rivela l’avvincente storia di Cristina Mura e Giovanna Lisci, archeologhe e talentuose artigiane, creatrici di esclusive ceramiche dal profondo significato culturale. Ispirate dai ritrovamenti di ceramiche medievali e rinascimentali durante le attività di scavo, intraprendono un percorso formativo che le porta nel cuore della manifattura ceramica italiana, Moltelupo Fiorentino, dove sperimentano le fasi di creazione dei manufatti ottenendo oggetti che esprimono suggestioni di un colto passato. Ogni loro produzione è un progetto che miscela la conoscenza del territorio isolano e della sua storia ad abilità e competenza manuale, per dare vita a manufatti che riproducono, citano e reinterpretano con moderna eleganza il patrimonio culturale della Sardegna. La dinamica attività di Entos si integra nel territorio con la progettazione di servizi culturali indirizzati alla divulgazione e promozione delle ceramiche attraverso consulenze scientifiche, attività didattiche e formative che possono includere le suggestive fasi di laboratorio.

Categorie di ricerca:

archivio
dei saperi artigianali
del mediterraneo

mediterranean
crafts
archive

X
Loading