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Serafina Senette, artigiana tessitrice di Dorgali, apre il suo Laboratorio nel 1980 chiamandolo eloquentemente “Il tappeto”, dove intreccia con passione e sincera ispirazione i suoi tappeti con l’originale tecnica annodata, tipica del luogo nella più recente storia locale ed esperienza unica nell’attuale contesto isolano. A questa affianca con originalità e competenza la robusta tessitura a stuoia e la tradizionale tecnica a pibiones. Le sue creazioni hanno il prezioso fascino del pezzo unico e si caratterizzano per l’elevato valore artistico che esprimono, ottenuto anche grazie alle frequenti collaborazioni con artisti e designer. La produzione che ne deriva è di grande impatto scenico, caratterizzata da calibrati disegni a grandi moduli e vivaci cromie e dall’uso sapiente delle tecniche di tessitura che donano alle opere pregiati effetti percettivi tridimensionali. L’artigiana coltiva e aggiorna la sua grande passione per la tessitura partecipando ad importanti corsi di Tessitura Artistica, fiere ed esposizioni del settore.

Per Achille Monni l’incontro con la ceramica è il risultato di una motivata ricerca di un mezzo d’espressione volta al concretizzarsi di un’innata attitudine artistica e decorativa. Il percorso pratico inizia direttamente a bottega con un corso formativo presso la nota ceramista locale Dolores Demurtas. La formazione segue percorsi tra l’eccellenza locale, questa volta nel laboratorio dei fratelli Farci di Assemini, nota famiglia di ceramisti particolarmente attiva nella produzione di ceramiche artistiche nel Novecento. Da quando apre il proprio laboratorio, nel 1989, Achille Monni si afferma con uno stile ben definito che parte da concetti identitari rielaborati senza banalizzazioni. Ispirato ad un passato arcaico dal quale preleva forme e sagome che iper-decora con gusto modernista, si distingue come ceramista fedele al processo creativo ed al concetto di unicità che accompagna la manifattura artigianale.

Enza Loi apprende le tecniche della lavorazione della ceramica da giovanissima nel laboratorio del padre Lorenzo, esperto ceramista del centro di Dorgali, e della madre Maddalena, artigiana decoratrice, distinguendosi da subito per la predisposizione artistica alle fasi di decorazione. La sua produzione si caratterizza per la cura dei decori che l’artigiana esegue riproponendo il campionario di motivi tradizionali acquisito con la ricca esperienza familiare.

Davide Spiga gestisce dal 2001 l’Artigiantessile, dinamica azienda fondata nel 1960 dalla mamma Anna Maria, esperta e appassionata tessitrice che riesce con intuito a trasformare la passione e la competenza al telaio tradizionale in moderna attività imprenditoriale. Il criterio di produzione è il connubio delle tecniche e degli ornati tradizionali con soluzioni funzionali e stilistiche moderne, adatte a rispondere alle esigenze di un mercato contemporaneo attento alla qualità e sensibile alle tipicità connotative dell’identità isolana. Davide sviluppa con gestione dinamica l’attività produttiva del laboratorio, contraddistinta dalla ricerca di soluzioni innovative ed aggiornate che preservano, come punto di forza, la qualità della manifattura e che nel contempo acconsentono produzioni anche su ampia scala.

Arcangelo Loddo eredita l’abilità e la passione per l’intaglio dal padre Paolo, talentuoso artigiano che inizia dapprima come intagliatore per poi affermarsi come ceramista, coinvolto nel creativo e fertile clima del secondo dopoguerra che diede vita alla distintiva produzione ceramica di Dorgali. Per Arcangelo riprendere e sviluppare la prima passione del padre per la lavorazione del legno ha significato il recupero di una delle più radicate tradizioni artigianali isolane, caratterizzata da una manifattura semplice ed impreziosita da un distintivo repertorio iconografico realizzato con asciutti segni ad intaglio. Nella sua produzione si leggono contaminazioni stilistiche con altre forme artigianali locali, la ceramica per prima, espresse in oggetti moderni che coniugano con progetto intuitivo funzione e tradizione.

Per Andrea Farci, maestro artigiano, la lavorazione della ceramica è un sapere di famiglia. Ceramista asseminese di terza generazione, apprende sin da giovanissimo le tecniche ceramiche nella storica bottega del nonno Vincenzo, con il padre Giuseppe e gli zii Gianfranco e Gaetano. La sua innata manualità artigiana e sensibilità artistica, arricchita in formazione dagli studi svolti presso il Liceo Artistico di Cagliari, lo hanno portato a proseguire con immutato riconoscimento e affermazione la tradizione di famiglia, dando vita ad una personale produzione riconoscibile per lo stile e per la qualità di manifattura. Andrea con le sue creazioni partecipa ad importanti fiere e mostre del settore ed è inserito nei principali circuiti specializzati nella vendita e promozione dell’artigianato locale di alta qualità.

Per Alessandra Patteri, artigiana orafa di terza generazione, la passione per la lavorazione artigianale deriva da una preziosa tradizione di famiglia che ha inizio negli anni Venti del secolo scorso con suo nonno Secondo Patteri e prosegue fino agli anni Novanta con il padre Tonino. Alessandra e suo fratello Cristian raccolgono con sincera passione l’eredità artigianale, sensibili alla tradizione locale e fortemente motivati a mantenere viva la loro storia, forti di abilità e competenze accresciute da esperienze formative svolte fuori dall’isola. Nel laboratorio si procede riprendendo elementi dei gioielli tipici e distintivi dell’identità locale, creando delle fedeli riproduzioni o formulando con estro ed eleganza nuove creazioni di gusto contemporaneo. Oggi l’artigiana lavora con la figlia Rossana nel laboratorio orafo di Dorgali con ulteriore suggestivo passaggio di competenze.

La formazione professionale di Giampiero Porcu inizia presto. Da ragazzo parte per la capitale mondiale della gioielleria, Valenza, dove intraprende un intenso periodo di formazione, approfondendo i diversi settori dell'oreficeria classica, per poi lavorare come modellista nelle migliori fabbriche di alta gioielleria. Nel 1979 decide di aprire una sua ditta, dedicandosi all'ideazione e creazione di nuove linee di gioielli destinata a distributori e grossisti di livello internazionale. Ma il richiamo della terra d’origine è forte. Vi fa ritorno per dare inizio ad un nuovo periodo di creatività, dove la professionalità acquisita è arricchita da spunti che derivano dalla cultura locale. L'intenso lavoro di ricerca, dedicata in particolar modo allo studio dei bronzetti nuragici, da vita ad una produzione inedita, fortemente identitaria, che decide di portare all’attenzione di un pubblico internazionale. A questa affianca la collezione di gioielleria classica, elaborata per prestigiose firme, dove ha modo di sviluppare le complesse abilità professionali, con le quali partecipa a mostre di livello internazionale, ottenendo sempre grandi riconoscimenti e l’attenzione dei migliori grossisti e distributori.

Maria Licheri, profondamente legata alla sua terra, come ceramista ha il privilegio di potersi esprimere con la sua stessa "terra". L’appartenenza ad una cultura con caratteristiche etnologiche particolarmente marcate l’avrebbe probabilmente portata a fossilizzarsi su temi banali. Conseguito invece, con il celebre scultore faentino Melandri, il diploma al Liceo Artistico di Cagliari, ha approfondito l’attività di ceramista nello studio di Giuseppe Rossicone a Milano. Ha quindi partecipato alle più importanti mostre specializzate in Italia ed all’Estero conseguendo premi e segnalazioni in cui si afferma che "i suoi pezzi rivelano una ricerca concentrata sia sulla forma che sul colore, evidenziando una ricchezza di motivi ed un complesso di elementi che li rendono estremamente raffinati". La maturata esperienza in anni di continuo lavoro rivelano attraverso le sue opere un artigianato di altissimo livello.

La Nuova Fucina è un laboratorio artigianale a carattere familiare nato nel 1960 dall’iniziativa di Franco Fontanarosa. Nel 2004 i figli, Corrado e Claudia, entrano nell’azienda di famiglia occupandosi principalmente dell’aspetto creativo ed affiancando alla produzione di bronzetti, grande passione del padre, quella dei complementi d’arredo in ferro battuto. Nel territorio La Nuova Fucina rappresenta un punto di riferimento per i manufatti realizzati con procedure di fusione in bronzo e per le creazioni ornamentali in ferro battuto. Azienda dinamica e aperta alle diverse tendenze, coniuga la produzione rigorosamente manuale, realizzata da abili artigiani, ad una innata creatività ed esperienza nel risolvere le più svariate esigenze del cliente. L’azienda presenta collezioni di arredi, oggetti e sculture che spaziano dalla produzione del pezzo unico alla serie limitata, fino a produzioni seriali sempre caratterizzati dall’unicità che la produzione artigianale conferisce al singolo manufatto.

Originale ed energica, Francesca Frau è una giovane artigiana che mantiene viva per passione la tradizione di famiglia della lavorazione del ferro battuto. Il suo stile è sperimentale e le sue creazioni sono il risultato di un connubio tra ricerca estetica e funzionalità, sempre con la cura meticolosa dei particolari e delle procedure di realizzazione. In relazione ad esigenze specifiche, Francesca coinvolge il cliente sin dalle fasi di progettazione, per arrivare ad ottenere l’oggetto perfetto capace d’integrarsi nel modo migliore nel contesto architettonico di destinazione finale. Partecipa alle più importanti manifestazioni di artigianato artistico della Sardegna scambiando collaborazioni con diversi maestri artigiani dell’isola.

Pina Monne, artista eclettica, autrice affermata e riconosciuta di murales, inizia il suo percorso nella ceramica artistica a Siniscola, lavorando come decoratrice presso un artigiano locale. Oggi realizza le sue creazioni nel proprio laboratorio a Tinnura, imprimendo con maestria sull’argilla soggetti legati alla Sardegna, a tradizioni passate, racconti risolti con tratto tanto sintetico quanto decorativo. Le abilità pittoriche si esprimono nella ceramica attraverso l'uso sapiente degli accostamenti cromatici, composti in vibrate combinazione che vanno dal bianco assoluto alla policromia arricchita con l'oro.

La Sartoria Sorelle Podda nasce nel 1980 per volontà di Laura, appassionata di moda sin da giovanissima. Dotata di talento e di spiccata creatività, studia e apprende le tecniche di confezione e di alta sartoria sviluppando negli anni uno stile personale. Nel suo progetto di creare un esclusivo atelier, coinvolge la sorella Giannina, esperta ricamatrice specializzata, in particolare, nella tipologia di ricamo su tulle tipicamente utilizzato per i veli tradizionali. Negli anni realizzano numerose collezioni quasi sempre ispirate alle tradizioni antiche della propria terra, partecipando a sfilate e mostre con notevoli riscontri e apprezzamenti sia di clientela che di critica esperta del settore.

Anna Guiso apprende la tecnica dell’oreficeria classica a Valenza. Appassionata dell’arte orafa tradizionale della Sardegna, decide di approfondire le sue conoscenze e si specializza presso un orafo filigranista di Dorgali. Dal 2008 lavora nella gioielleria di famiglia, avviata dal nonno a Gavoi, suo paese d'origine, attività che da generazioni viene portata avanti con passione e competenza. Anna oggi realizza con maestria, eleganza e creatività gioielli della tradizione orafa sarda, rivolgendo una particolare attenzione ai gioielli propri della tradizione orafa locale, servendosi in particolar modo della tecnica della filigrana, declinata con competenza anche nelle proposte di gusto più contemporaneo.

 

Pier Mario Mureddu sin da bambino ha frequentato la calzoleria dello zio e appena adolescente ha iniziato il suo apprendistato. Dopo aver acquisito le tecniche artigianali per la lavorazione della pelle, ha attivato un suo laboratorio dando il via ad un cospicuo percorso professionale. Con l’esperienza ha affinato una personale e distintiva produzione di oggetti ispirati alla tradizione locale, realizzati meticolosamente, con grande manualità e passione, utilizzando pregiati materiali naturali come la pelle, l’osso e il legno.

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