Canestro 103

Canestro di grandi dimensioni, di forma tronco-conica con parete rettilinea svasata verso l’esterno, orditura in foglie di giunco, tinnìa, e tessitura in palma nana, prama, a punto fisso realizzata con l’ausilio dell’ago. Sull’orlo decorazione e rifinitura semplice con foglie di palma con tessitura a treccia chiusa indicato con il termine dialettale s’ispiga. L’inizio del canestro, su cuminzu, è a spirale chiusa. La decorazione si sviluppa sulla base, su fundu, utilizzando il motivo della stella a tre punte, tre cervi, e un motivo geometrico a triangolo composto disposto lungo la parete, sa costa. La decorazione è realizzata con le foglie di palma, precedentemente essiccate, tinte per immersione nel bagno di colore, in modo da ottenere varietà cromatiche, del verde-indaco, del violetto di cobalto e del blu scuro, tipiche del colorante a base di anilina. La base piatta senza fondello è protetta da una rifinitura in stoffa, orizu de roba, per evitare il logorio del manufatto. Il canestro è ancora in uso.

Stato: 
Italia
Regione: 
Sardegna
Località produzione: 
Montresta
Località ritrovamento: 
Montresta
Denominazione locale: 

Canistreddu Mannu

Data di esecuzione: 
1963
Altezza : 
Cm 15,00
Diametro base: 
Cm84.00
Diametro apertura: 
Cm109.00
Genere operatore: 
femminile
Tecnica di lavorazione: 
Spirale a punto fisso Montresta
Ordito: 
Giunco
Rifiniture e confezione: 
Orlo con tessitura a treccia incrociata, detta nelle dizione locale spiga
Funzione: 

Contenitore per alimenti utilizzato principalmente per l'impasto del pane durante la lievitazione, per la raccolta della farina durante le fasi di vagliatura, per dolci e pasta fresca

Autore: 
Domenica Anna Passerò, Montresta
Proprietà: 

Domenica Anna Passerò, Montresta

Fonti orali: 
Domenica Anna Passerò, Montresta

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