Canestro 104

Canestro di medie dimensioni di forma tronco-conica con parete rettilinea svasata verso l’esterno, orditura in foglie di giunco, tinnìa, e tessitura in palma nana, prama, a punto fisso realizzata con l’ausilio dell’ago. Sull’orlo rifinitura semplice con rafia sintetica di colore verde con tessitura a treccia chiusa indicata con il termine dialettale, s’ispiga. L’inizio del canestro, su cuminzu, è a spirale chiusa. La decorazione si sviluppa sulla base, su fundu, e in parte sulla parete, utilizzando il motivo zoomorfo delle pavoncelle affrontate disposte radialmente e altri volatili. La decorazione è realizzata con le foglie di palma, precedentemente essiccate, tinte per immersione nel bagno di colore, in modo da ottenere varietà cromatiche, del verde-indaco, del violetto di cobalto, e del blu scuro, tipiche del colorante chimico a base di anilina. La base è piatta senza fondello. Il canestro è ancora in uso.

Stato: 
Italia
Regione: 
Sardegna
Località produzione: 
Montresta
Località ritrovamento: 
Montresta
Denominazione locale: 

Canistreddu

Data di esecuzione: 
1963
Altezza : 
Cm 9,00
Diametro base: 
Cm61.00
Diametro apertura: 
Cm78.00
Genere operatore: 
femminile
Tecnica di lavorazione: 
Spirale a punto fisso Montresta
Ordito: 
Giunco
Rifiniture e confezione: 
Orlo con tessitura a treccia incrociata, detta nelle dizione locale spiga, con rafia sintetica verde
Funzione: 

Contenitore per alimenti utilizzato principalmente per l'impasto del pane durante la lievitazione, per la raccolta della farina durante le fasi di vagliatura, per dolci e pasta fresca

Autore: 
Domenica Anna Passerò, Montresta
Proprietà: 

Domenica Anna Passerò, Montresta

Fonti orali: 
Domenica Anna Passerò, Montresta

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